<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><rss xmlns:atom='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' version='2.0'><channel><atom:id>tag:blogger.com,1999:blog-31018350</atom:id><lastBuildDate>Thu, 14 Jan 2010 23:39:12 +0000</lastBuildDate><title>Associazione Internazionale Lucana</title><description>Associazione Internazione Lucani</description><link>http://www.assointerlucana.org/index.htm</link><managingEditor>noreply@blogger.com (ecomatrix)</managingEditor><generator>Blogger</generator><openSearch:totalResults>93</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-31018350.post-771819907844533936</guid><pubDate>Thu, 03 Dec 2009 20:44:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-12-03T12:52:38.543-08:00</atom:updated><title>ANGELO FALCONE FINALMENTE LIBERO, AUGURI PAPÀ GIOVANNI</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.assointerlucana.org/uploaded_images/IMG_1151[1]-712344.JPG"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 171px; height: 228px;" src="http://www.assointerlucana.org/uploaded_images/IMG_1151[1]-712343.JPG" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  color: rgb(85, 85, 85); font-family:'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif;font-size:13px;"&gt;Angelo Falcone, il giovane di Rotondella era stato arrestato con un altro ragazzo il 9 marzo 2007 in India, perchè accusato di detenere 18 chili di hashish. L'Alta Corte di Shimla lo ha assolto e ordinato l'immediato rilascio. Anche per il padre Giovanni, che ha lottato con tutte le sue forze per vederlo libero, l'incubo è finito! Auguri di cuore da parte di tutti.&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"    style="font-family:'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif;font-size:100%;color:#555555;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:13px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  color: rgb(85, 85, 85); font-family:'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif;font-size:13px;"&gt;Finalmente è finito un incubo durato più di due anni, speriamo solo che dopo le sofferenze fisiche Angelo Falcone torni sereno come una volta: AUGURI DI CUORE...  ... oggi è un giorno di FESTA ANCHE PER NOI, che tanto abbiamo creduto nella sua innocenza.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"    style="font-family:'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif;font-size:100%;color:#555555;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:13px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  color: rgb(85, 85, 85); font-family:'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif;font-size:13px;"&gt;Un abbraccio dalla presidenza dell'Asso.Inter.Lucana&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"    style="font-family:'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif;font-size:100%;color:#555555;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:13px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"    style="font-family:'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif;font-size:100%;color:#555555;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:13px;"&gt;Enrico Langone&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"    style="font-family:'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif;font-size:100%;color:#555555;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:13px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"    style="font-family:'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif;font-size:100%;color:#333333;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:11px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31018350-771819907844533936?l=www.assointerlucana.org%2Findex.htm' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.assointerlucana.org/2009/12/angelo-falcone-finalmente-libero-auguri.html</link><author>noreply@blogger.com (BWN-media division)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-31018350.post-6465194344218494050</guid><pubDate>Thu, 01 Oct 2009 21:28:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-10-01T14:31:30.624-07:00</atom:updated><title>NoScorie Trisaia scrive una lettera al Presidente della Repubblica Italiana</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.assointerlucana.org/uploaded_images/Policoro-Stemma-777802.png"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 150px; height: 198px;" src="http://www.assointerlucana.org/uploaded_images/Policoro-Stemma-777780.png" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  color: rgb(102, 0, 0); font-family:Verdana;font-size:12px;"&gt;&lt;blockquote type="cite" class="cite0"&gt;&lt;div class="quotedtext"&gt;&lt;p&gt;Egregio Presidente della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano, &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;chi Le scrive è un movimento di cittadini nato all'indomani della mobilitazione pacifica  popolare lucana del 2003, contro la decisione imposta dall'alto, e senza condivisione con gli abitanti del luogo, di realizzare a Scanzano Jonico, in Basilicata, il deposito nazionale di scorie radioattive. La Basilicata è la regione d'Italia che Lei si appresta a visitare 107 anni dopo il prestigioso viaggio del primo ministro del Regno d'Italia, Giuseppe Zanardelli.&lt;br /&gt;Questo movimento è rimasto in questi anni ad osservare come le multinazionali dell'energia, i potentati economici e la politica regionale e nazionale si siano mosse sul territorio lucano che, come ben saprà, è oggetto di una ampia coltivazione mineraria, sia petrolifera che di metano. Qui si estrae circa l'80 per cento del petrolio e del gas coltivato in Italia, corrispondenti a circa il 30 per cento del fabbisogno energetico nazionale.&lt;br /&gt;Le scriviamo per sollevare la Sua attenzione verso due problematiche per noi importanti: l'inadeguatezza delle Via, Valutazioni di impatto ambientale, in tema di perforazioni minerarie; i rischi di inquinamento delle falde freatiche e dell'aria dei paesi lucani.&lt;br /&gt;Le Via, infatti, non obbligano le compagnie minerarie a svelare le sostanze usate per perforare la crosta terrestre (sono segrete) né contemplano più i rigidi esami piezometrici validi fino al 1991 e né vietano alle società petrolifere di perforare ai confini immediati dei centri abitati o a ridosso delle case dei cittadini lucani, in barba alle sicure emissioni di polveri, Pm10, Cov, Ipa, Benzene e Idrogeno solforato e in barba anche al grave fenomeno delle subsidenze. L'abbassamento del suolo terrestre che proprio in Italia (e non in remote lande terrestri), negli anni '60, provocò le alluvioni tragiche del Polesine a causa delle estrazioni petrolifere attive nell'area del Po.&lt;br /&gt;Non solo: con una parola inglese, "work over" - usata per favorire l'incomprensione nella comunicazione con l'amministrazione pubblica e, tramite essa, con le popolazioni che rappresentano -, addirittura, riperforano nelle vicinanze dei pozzi che si ostruiscono durante la normale attività estrattiva, saltando persino l'obbligo di presentare una nuova Via (e questo, nonostante le Valutazioni di impatto ambientale oggi siano meno rigide del passato). Riperforano il terreno attorno al pozzo otturato - e perpetuano un grave rischio di inquinamento - semplicemente inviando una comunicazione al Comune e alla Regione interessati. Se per caso una vena di acqua non è stata toccata dal primo pozzo, potrebbe esserlo nella seconda e attigua perforazione: Le sembra onesto parlare di work over, cioè di  "manutenzione"?&lt;br /&gt;Senza soffermarci molto sugli altri rischi da perforazioni, quelli sismici, (dovuti alle tecniche di "air gun" utilizzate dalle compagnie minerarie per i sondaggi del sottosuolo) e quelli radioattivi e cancerogeni (esistono condanne in America a società estrattive per l'uso di sostanze come l'americio 239 e il berillio, utili alla perforazione della crosta terrestre), e senza dilungarci più di tanto nemmeno sull'assurda composizione societaria delle compagnie minerarie, tutte aziende srl, a responsabilità limitata, nonostante una loro svista operativa possa determinare vere catastrofi, vorremmo mettere in evidenza quella che viene percepita come la conseguenza più terribile per noi lucani. L'Istituto nazionale dei tumori (dunque non un centro di ricerca privato, ma il fiore all'occhiello della lotta al cancro), in una recente indagine pubblicata nel 2009, "I tumori in Italia, profili delle regioni italiane",&lt;a href="http://mailrr.aruba.it/cgi-bin/sqwebmail?redirect=http%3A%2F%2Fwww.istitutotumori.mi.it%2Fistituto%2Fattivita%2FtumoriinItalia.asp&amp;amp;timestamp=1254432022&amp;amp;md5=4qYdWfv3ZMrr8oxGDnM8tw%3D%3D" target="_blank" style="color: rgb(102, 0, 0); "&gt;&lt;span class="message-text-plain-http-link"&gt;http://www.istitutotumori.mi.it/istituto/attivita/tumoriinItalia.asp&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, ha osservato in Basilicata - considerando gli ultimi dieci anni - un andamento percentuale di nuovi tumori doppi rispetto alla media nazionale. Tanto è che si è raggiunto in appena un decennio il pareggio con la media nazionale delle percentuali di nuovi malati di cancro (va da sé che evidentemente in questa terra c'erano condizioni di vita ottimali, visto che prima delle perforazioni la percentuale dei malati di tumore viaggiava intorno alla metà della media nazionale). Dato epidemiologico generale, ricavato dai dati di ricovero nei centri oncologici di Rionero e di Matera, finora, scandalisticamente non seguito da alcun monitoraggio territoriale per capire effettivamente da quale area della regione provengano questi nuovi e galoppanti casi di tumore e quali rimedi cercare.&lt;br /&gt;Le normative disattese o alleggerite nella gestione dei permessi di ricerca e di perforazione alla fine finiscono per dare altra ed enorme libertà allo strapotere delle compagnie petrolifere in Basilicata, non sempre richiamate a far rispettare le regole. Noi, per il Suo prossimo viaggio in Basilicata La vorremmo invitare, tra le centinaia di pozzi esistenti, a visitarne alcuni tra i più esemplificativi del modo di procedere delle multinazionali srl degli idrocarburi.&lt;br /&gt;Pozzo Metaponto 1 (a Marconia, a ridosso delle ultime case del paese di 9 mila abitanti); pozzo  numero 12 di Pisticci (a Pisticci Scalo, a dieci metri da una casa colonica); pozzo Alli 2 or di Villa d'Agri (è prevista una perforazione a 500 metri dall'ospedale civile); pozzo Monte Alpi 1 est (a 1 km. dalla diga del Pertusillo le cui acque finiscono nella rete dell'acquedotto pugliese); e, soprattutto, pozzo Rivolta 001 sul torrente Rivolta a Nova Siri. Questo ultimo pozzo, non solo fa vedere anche ad occhio nudo il rischio di inquinamento delle falde freatiche (hanno perforato all'interno di un letto di un torrente, contiguo - a meno di 2 km. - al letto di uno dei 5 fiumi più grandi della Basilicata, il Sinni), ma è il pozzo più paradossale della Basilicata. Attivo già da diversi anni (dunque più pericoloso di altri sui rischi di subsidenza), è situato a poche centinaia di metri di distanza dal sito di scorie nucleari di I, II e III livello del centro Itrec della Trisaia di Rotondella. Un fenomeno di subsidenza in quell'area può liberare radioattività e, qualora si verificasse, non esisterà più né il Metapontino né la Basilicata né ci sarà luogo dove nascondere la vergogna di una nazione che non sa mettere regole certe agli interessi delle compagnie petrolifere. Come sanno fare a tutela della propria terra e delle proprie genti, nazioni come la Norvegia e gli Stati Uniti. Giusto per citarLe due paesi occidentali tra i primi cinque grandi Paesi produttori di petrolio. E tra quelli più garantisti della salute dell'ambiente e delle persone che lo abitano. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;No Scorie Trisaia, &lt;/p&gt;&lt;p&gt;movimento antinucleare &lt;/p&gt;&lt;p&gt;noscorietrisaia@libero.it&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31018350-6465194344218494050?l=www.assointerlucana.org%2Findex.htm' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.assointerlucana.org/2009/10/noscorie-trisaia-scrive-una-lettera-al.html</link><author>noreply@blogger.com (BWN-media division)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>1</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-31018350.post-8669829754871719133</guid><pubDate>Mon, 10 Aug 2009 17:53:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-08-10T11:05:57.519-07:00</atom:updated><title>La storia di Giovanni Falcone si scrive Libertà. E si legge Amore.</title><description>Tratto da face book&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IL12 AGOSTO, CON INIZIO ALLE ORE 18,00, IN PIAZZA RISORGIMENTO A ROTONDELLA, SI CELEBRA LA GIORNATA DEI DIRITTI UMANI PENSANDO AD ANGELO FALCONE. PARTECIPIAMO!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per questo evento, la nostra amica Violet Violet (Veronica Turiello), ha scritto questo splendido post.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La storia di Giovanni si scrive Libertà. E si legge Amore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'azzurro che chiamiamo cielo è per 3.000 uomini una striscia sottile circondata da sbarre di ferro.Sono quasi 3.000 infatti i detenuti italiani nelle prigioni di paesi stranieri. Molti di loro scontano la pena in prigioni europee con garanzie a tutela dei diritti umani. Ma per alcuni, pochi e dimenticati, la detenzione diventa un inferno sulla terra a cui si aggiunge l'assoluta noncuranza delle istituzioni e il silenzio della società civile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Angelo Falcone è uno di loro. E la sua storia ci riguarda da vicino...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di Angelo, detenuto in un carcere dell'India dal 9 marzo 2007 insieme all'amico Simone Nobili, ci parla ininterrottamente il suo papà, Giovanni. Giovanni che offre il suo tributo di dolore ad ogni giorno che arriva e che lo scioglie con coraggio nel caffè di ogni mattino.La sua voce è una goccia inesorabile che attraversa le barriere insormontabili dell'indifferenza. Che travalica i silenzi indecenti delle istituzioni e le lacune inspiegabili dell'azione politica. Che supera l'incredulità di chi crede nel senso di appartenenza ad un popolo, quello italiano e che crede ad una Costituzione garante dell'uguaglianza anche adesso che conduce da solo la battaglia per la liberazione di suo figlio, un cittadino senza cittadinanza e senza tutele.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sua voce ci parla di una storia che è diventata una missione e che deve solo a sè stessa la forza e il coraggio di volersi raccontare fino a raggiungere il finale tanto atteso. L'unico possibile: la libertà per Angelo. La storia di Giovanni si scrive Libertà. E si legge Amore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Angelo e Simone vengono tratti agli arresti a seguito di una perquisizione durante un soggiorno in India e trattenuti con l'accusa gravissima di spaccio di hashish. Rinchiusi in un paese lontano, senza possibilità di poter parlare con i propri cari, senza l'iniziale assistenza di un legale e di un traduttore, verranno condannati a 10 anni di carcere duro dopo un processo sommario e un percorso giudiziario non protocollare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le loro condizioni di salute si complicano in breve tempo a seguito delle precarie e malsane modalità di detenzione. Angelo e Simone guardano il loro cielo da una cella di due metri per due. Bevono acqua da un catino posto al centro del cortile comune usato anche come lavabo per la poca biancheria che posseggono. Mangiano poco e per periodi lunghissimi gli viene negata la possibilità di contattare la propria famiglia, decisione che contrasta con le normali procedure previste in materia di trattamento penitenziario internazionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il silenzio diventa consuetudine. L'abitudine alle parole, al suono delle voci familiari scema ogni giorno di più. L'abbandono diventa l'unica legge certa di una detenzione senza rispetto della dignità. Il senso di solitudine entra nelle poesie e nei disegni che Angelo realizza e che dedica alla strenua e solitaria battaglia di suo padre. Un tacito accordo fra padre e figlio per non smettere di sperare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Angelo che disegna su fogli a quadretti e le sue figure hanno ali e radici. Il suo pensiero è libero e riesce a passare attraverso quelle sbarre arrugginite e fredde. La sua speranza di ritorno è viva. La alimenta il coraggio di Giovanni, prigioniero a sua volta di una lotta che spesso è parsa senza possibilità di vittoria. Che ha avuto indifferenza e silenzio come nemici potenti e aridi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giovanni che da due anni scrive ogni giorno dalle pagine del suo blog &lt;a onmousedown="'UntrustedLink.bootstrap($(this)," href="http://giovannifalcone.blogspot.com/" target="_blank"&gt;http://giovannifalcone.blogspot.com/&lt;/a&gt; per sensibilizzare quella società civile cieca e sorda alle sorti di suo figlio Angelo e di tutti gli altri detenuti italiani in istituti penitenziari di paesi stranieri, ugualmente soli. Ugualmente vittime di un silenzio illogico.Una lotta impari. Una battaglia persa per chiunque altro. Non per Giovanni. Il suo gridare, dire, scrivere, tessere contatti e cercare strade percorribili per disegnare ancora il volo libero di suo figlio non si ferma. Dopotutto, l'amore non vede i confini materiali. Li supera con una spossante leggerezza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Angelo. Simone. E i nomi di 3.000 altri ignoti e dimenticati. Come se la memoria fosse una buca nera senza fondo. C'è che si sveglia ogni giorno per accendere una luce e tenere vivi i contorni dei loro volti e l'essenza dei loro sogni.Al lungo silenzio istituzionale e mediatico che Giovanni ha sempre condannato e denunciato, ha risposto invece con forza il mondo del web, con la nascita di gruppi di sostegno alla sua battaglia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il più popolare social network della rete, Facebook, ogni giorno segue i risvolti della storia di Angelo. Sono state 36 le persone che hanno aderito allo sciopero della fame di metà giugno, simbolicamente vicine allo sciopero della fame di papà Giovanni. Sono centinaia i messaggi di incoraggiamento degli oltre 2.390 sostenitori del gruppo per Angelo, affidato a Rocco Zotta (fondatore), Armando Bronzi, Giovanni Falcone e Giovanni PisatiSono pensiero espresso in linee e tratti, le vignette di Giulio Laurenzi (vignettista de il Quotidiano) che immaginano Angelo libero, con le ali e i sogni di contorno. Sono parole rubate alla rabbia e all'incredulità gli articoli ospitati da La Nuova del Sud, da Il Quotidiano di Basilicata, da La Gazzetta del Mezzogiorno e dal web journal Multiversi.info. Tanti altri hanno scritto...Sono parole in musica e note quelle che il musicista e cantautore Pino Battafarano, sua figlia Sarah e la giovane band lucana degli Zenith scrivono per Angelo. Lo spot su you tube “estate 2009 per non dimenticarli”, frutto della collaborazione di Giovanni e Filippo D’Agostino, direttore di www.bierredue.it.Inoltre, da sempre accanto a Giovanni Falcone, l'onorevole Elisabetta Zamparutti impegnata nella costruzione di rapporti bilaterali con l'India e l'associazione Prigionieri del Silenzio che si occupa principalmente di tenere aperti i canali di comunicazione con i paesi stranieri e lotta per il riconoscimento dei diritti civili e giuridici dei nostri connazionali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da pochi giorni, il presidente della giunta regionale della Basilicata, Vito De Filippo, ha ricevuto una lettera del Ministro degli Esteri Franco Frattini, nella quale viene palesata la possibilità di permettere ad Angelo di scontare il resto della pena comminata sul suolo italiano. Non è un regalo. E' soltanto un diritto garantito dalle Convenzioni Internazionali, finora largamente ignorate dall'India.Inoltre, il Consiglio Regionale di Basilicata ha recentemente approvato una importante modifica alla legge per il sostegno al gratuito patrocinio dei detenuti all'estero, diritto garantito ad ogni cittadino italiano e invece negato ad Angelo e agli altri detenuti all'estero.Un segnale preciso di coerenza con il pensiero di quei cittadini lucani che da sempre sono vicini a Giovanni ed Angelo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per chi ha sempre creduto nella parola come simbolo di lotta e di memoria, questo spiraglio di speranza amplia quella sottile striscia di azzurro che i detenuti chiamano cielo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo messaggio è una speranza e un augurio. E' un'eco per tutte le parole che hanno come direzione il cielo. Vogliamo che Angelo le ascolti, che il suo nome diventi simbolo di giustizia e che la somma di tutte le voci sia così forte da distruggere il muro di silenzio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abbiamo raccontato una storia. Ripetetela ogni giorno...perché un modo di scrivere il lieto fine esiste.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Veronica Turiello. A Nome del Gruppo di Sostegno a Giovanni Falcone e di tutti quelli che lottano per vedere Angelo libero&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31018350-8669829754871719133?l=www.assointerlucana.org%2Findex.htm' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.assointerlucana.org/2009/08/la-storia-di-giovanni-falcone-si-scrive.html</link><author>noreply@blogger.com (BWN-media division)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-31018350.post-7858339459978872692</guid><pubDate>Tue, 30 Jun 2009 19:09:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-06-30T12:27:36.865-07:00</atom:updated><title>Assemblea Generale del 19 giugno 2009</title><description>&lt;a href="http://www.assointerlucana.org/uploaded_images/Foto_Assemblea_Generale_2009-045-708505.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 300px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://www.assointerlucana.org/uploaded_images/Foto_Assemblea_Generale_2009-045-708208.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Il 19 giugno 2009 si è tenuta l'Assemblea Generale della nostra Associazione.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;I temi discussi sono stati i seguenti:&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;1.) Il caso di Angelo Falcone detenuto ingiustamente in India: è stata visionata la lettera ricevuta dal Consigliere Diplomatico Aggiunto del Presidente della Repubblica in risposta alla nostra, dove chiedavamo l'intervento del Presidente della Repubblica presso le autorità indiane, onde garantire un equo processo per il giovane, al quale non vengono garantiti i diritti più elementari e per questo il padre Giovanni dal principio di giugno 2009 ha cominciato uno sciopero della fame per protestare sui mancati diritti ai quali fanno riferimento accordi internazionali per i detenuti esteri, l'Assemblea ha concluso ritenendo che ognuno debba fare offerte in danaro per aiutare Giovanni Falcone a sostenere le spese processuali, è da dimostrare l'innocenza del figlio Angelo.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;2.) Un'altra Lucania è possibile: è intevenuta il presidente del comitato "Grande Lucania" Arch. Tiziana Bove Ferrigno, che ha affermato che 17 comuni del Vallo di Diano hanno firmato la delibera per il referendum che li vedrebbe annessi alla Lucania, spiegando inoltre le complicate procedure per realizzare tale referendum.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Il Gran Consigliere Vito L'Erario ha infine fatto un'intervista al Presidente Enrico Langone, che sarà pubblicata sulla televisione online OLA channel.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Nella foto alcune personalità di spicco dell'Associazione.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Enrico Langone&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31018350-7858339459978872692?l=www.assointerlucana.org%2Findex.htm' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.assointerlucana.org/2009/06/assemblea-generale-del-19-giugno-2009.html</link><author>noreply@blogger.com (BWN-media division)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-31018350.post-4215200023065517555</guid><pubDate>Mon, 11 May 2009 17:44:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-05-11T10:51:10.967-07:00</atom:updated><title>Val d'Agri, il respiro della montagna...</title><description>.... si prega di guardare il video linkato per riflettere....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=qBP2ew6qwHY"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=qBP2ew6qwHY&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Realizzazione di Vito l'Erario, uno dei nostri grandi Consiglieri, già coordinatore dell'OLA (Organizzazione Lucana Ambientalista) e presidente di Accademia Kronos Basilicata&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Buona visione da&lt;br /&gt;Enrico Langone&lt;br /&gt;Presidente dell'Associazione Lucana Internazionale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;p.s.: questo video deve far riflettere sullo sfruttamento della natura della Val d'Agri da parte delle compagnie petrolifere, il parco Val d'Agri-Lagonegrese dovrebbe essere "protetto" dalla legge italiana e dalla Comunità Europea, invece....&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31018350-4215200023065517555?l=www.assointerlucana.org%2Findex.htm' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.assointerlucana.org/2009/05/val-dagri-il-respiro-della-montagna.html</link><author>noreply@blogger.com (BWN-media division)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-31018350.post-7076233288558415581</guid><pubDate>Fri, 01 May 2009 11:53:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-05-01T22:53:51.705-07:00</atom:updated><title>Caso Angelo Falcone: una luce di speranza dall'India</title><description>&lt;div align="justify"&gt;Il nostro socio Giovanni Falcone ha potuto festeggiare il compleanno del figlio Angelo, che attualmente è detenuto ingiustamente in India, un viaggio partito da Roma, con tappe a Monaco di Baviera, Nuova Dheli per un totale di nove ore, da Nuova Dheli altre sei ore di macchina, quindi il 26 aprile 2009 si è potuto festeggiare il compleanno di Angelo nel carcere di Himahil Pradesh.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Giovanni Falcone ha bisogno di un sostegno finanziario per affrontare le spese processuali per il figlio Angelo, chiediamo il vostro contributo sul seguente conto:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;C/C Postale su cui far pervenire le somme che ognuno potrà devolvere alla causa di Angelo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;C/C Postale nr. 94590023&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ufficio Postale Rotondella (MT),&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;intestato a Falcone Giovanni "Pro Angelo"&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;IBAN: IT 67 V 07601 16100 000094590023&lt;br /&gt;&lt;a class="quickedit" title="Modifica" onclick="'return" href="http://www.blogger.com/rearrange?blogID=3573424565960833673&amp;amp;widgetType=Text&amp;amp;widgetId=Text4&amp;amp;action=editWidget" target="configText4"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31018350-7076233288558415581?l=www.assointerlucana.org%2Findex.htm' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.assointerlucana.org/2009/05/caso-falcone-una-luce-di-speranza.html</link><author>noreply@blogger.com (BWN-media division)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-31018350.post-5337895023702172610</guid><pubDate>Mon, 27 Apr 2009 18:34:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-04-27T11:36:10.164-07:00</atom:updated><title>Giovedì 24 aprile 2009 Giovanni Falcone è partito per l'india per incontrare il figlio Angelo</title><description>Un grazie a tutti coloro che hanno sostenuto la causa di Giovanni Falcone: giovedì 24 aprile 2009 è partito per l'India per incontrare il figlio Angelo .....dopo quasi due anni questo è un risultato ottenuto grazie alla tenacia di Giovanni e supportato dalla mobilitazione sul web, Angelo ringrazia tutti coloro che gli hanno scritto, purtroppo non ha carta sufficiente per rispondere a tutti. Scritto da vari autori.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31018350-5337895023702172610?l=www.assointerlucana.org%2Findex.htm' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.assointerlucana.org/2009/04/giovedi-24-aprile-2009-giovanni-falcone.html</link><author>noreply@blogger.com (BWN-media division)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-31018350.post-6293268289507845847</guid><pubDate>Sat, 14 Mar 2009 09:58:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-03-14T03:05:02.462-07:00</atom:updated><title>Angelo Falcone: "Pensavo di farla finita, ma ora sto bene": Condannato a 10 anni per droga, è in un carcere di Himachal Pradesh in India</title><description>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.assointerlucana.org/uploaded_images/IMG_1151[1]-773201.JPG"&gt;&lt;img style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 171px; CURSOR: hand; HEIGHT: 228px" alt="" src="http://www.assointerlucana.org/uploaded_images/IMG_1151[1]-773199.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Nahan (Himachal Pradesh) - Non c'é una stanza delle visite nella prigione di Nahan, un paesone alle pendici dell'Himalaya, dove è detenuto Angelo Falcone (originario di Rotondella - MT) condannato a dieci anni di carcere insieme all'amico Simone Nobili con l'accusa di detenzione e spaccio di 18 chili di hashish. Dopo aver attraversato due pesanti cancelli si entra nella portineria dove ci sono anche gli uffici amministrativi. Alle pareti azzurre scrostate dal tempo e dall'umiditá ci sono i ritratti ingialliti del Mahatma Gandhi e di Jawaharlal Nehru. Su una lavagna c'è scritto con un gessetto che ci sono 267 detenuti. Piú in là in rosso c'è una citazione in hindi del filosofo inglese John Locke sugli uomini che sbagliano perché "tentati dall'interesse o dalla passione".&lt;br /&gt;I secondini che compilano il registro dei visitatori si mettono in mostra con qualche parolaccia in italiano imparata da chi è passato di qui.&lt;br /&gt;Quando arriva Angelo ci fanno sedere su una coperta di lana stesa sul pavimento. Rispetto all'ultima visita, lo scorso luglio, quando era nella prigione di Mandi, in attesa di giudizio, sembra più in salute. "Sto bene, i forti dolori alla gambe che avevo sono andati via grazie all'aiuto di un amico, non prendo più medicine e ho ricominciato a mangiare". E' un sollievo perché lo scorso autunno quando aveva ricevuto l'ultima visita dei funzionari dell'ambasciata italiana di Nuova Delhi, le sue condizioni di salute erano allarmanti. "Ero disperato non sapevo più cosa fare - dice - non riuscivo quasi a camminare, ero in uno stato di depressione, non riuscivo a parlare con la mia famiglia, avevo voglia di farla finita".&lt;br /&gt;I contatti con l'esterno sono proibiti nelle principali prigioni dell'Himachal Pradesh. Angelo può solo comunicare via lettera o via fax ("c'è qualcuno che ogni tanto va fuori a spedirlo"). Secondo il padre, Giovanni, ex carabiniere - che sta portando avanti con un blog una campagna a favore dei detenuti italiani all'estero - la mancanza di contatti con l'esterno è una grave violazione dei diritti umani.&lt;br /&gt;L'odissea del cuoco di 27 anni di Bobbio, nel piacentino, iniziata due anni fa durante la sua prima vacanza in India, sta sollevando l'attenzione di esponenti politici, come i Radicali Italiani e anche di giornali e televisioni.&lt;br /&gt;Ma tra le alte mura di cemento del carcere di Nahan, la speranza di Angelo è appesa all'appello presentato dalla difesa (ma anche dall'accusa che chiede una maggiorazione della pena). Non è ancora stata fissata una data per l'udienza. Dopo la condanna in primo grado a 10 anni di reclusione più una multa, la famiglia Falcone si è affidata a uno dei più famosi - ma anche costosi - studi legali di Nuova Delhi che di recente ha ottenuto l'assoluzione di 4 ragazzi italiani anche loro coinvolti in una storia di droga.&lt;br /&gt;"Da quando sono ritornato in forza ho ricominciato a scrivere e a disegnare", dice Angelo che ha chiesto di poter stare in una cella a due letti che condivide con l'amico. "A differenza di quello che si potrebbe immaginare per un Paese come l'India, è abbastanza pulito. Ogni giorno i materassi sono disinfettati, possiamo comprare e cucinare il nostro cibo e abbiamo una biblioteca".&lt;br /&gt;Alla fine dell'incontro, durato oltre i 20 minuti consentiti, aggiunge: "Quando torno in Italia voglio sposarmi e stare con la mia famiglia a Bobbio. La prigione mi ha fatto vedere le cose sotto una luce diversa. Non potrò fare la stessa vita di prima. Ho capito che molte cose, come le auto o vestiti firmati, sono insignificanti e mentre prima le cercavo ora penso proprio di poterne fare a meno". &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31018350-6293268289507845847?l=www.assointerlucana.org%2Findex.htm' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.assointerlucana.org/2009/03/india-angelo-falcone-pensavo-di-farla.html</link><author>noreply@blogger.com (BWN-media division)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-31018350.post-5241537021782360813</guid><pubDate>Sun, 01 Mar 2009 10:06:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-03-01T02:09:42.089-08:00</atom:updated><title>Scrivete al nostro amico lucano detenuto ingiustamente in India</title><description>&lt;a href="http://www.assointerlucana.org/uploaded_images/IMG_1151[1]-766999.JPG"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 171px; CURSOR: hand; HEIGHT: 228px" alt="" src="http://www.assointerlucana.org/uploaded_images/IMG_1151[1]-766995.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Ecco l'indirizzo:&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Mr. FALCONE ANGELO&lt;/div&gt;&lt;div&gt;C/O superintendant M.C. Jail NAHAN&lt;/div&gt;&lt;div&gt;173001 DISTRICT SIRMOUR&lt;/div&gt;&lt;div&gt;H.P. - India&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Questo è il nuovo indirizzo, nella speranza che scriviate ad Angelo come rischiesto già da amici.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Grazie FALCONE GIOVANNI &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;(foto di Angelo Falcone nel 2007)&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31018350-5241537021782360813?l=www.assointerlucana.org%2Findex.htm' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.assointerlucana.org/2009/03/scrivete-al-nostro-amico-lucano.html</link><author>noreply@blogger.com (BWN-media division)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-31018350.post-1649318349679418045</guid><pubDate>Sun, 08 Feb 2009 17:33:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-02-14T01:19:52.173-08:00</atom:updated><title>La OLA (Organizzazione Lucana Ambientalista) compie tre anni</title><description>Buon compleanno all'OLA (Organizzazione Lucana Ambentalista) dall'Associazione Lucana Internazionale, per noi l'OLA è una sorta di ONU, garante di un sano ambientalismo lucano. Sono stati tre anni dove noti amici hanno impegnato molto del tempo libero nella realizzazione di questo organismo, molti penseranno chissà cosa ci sia dietro, non vi sono sedi, semplicemente ognuno da casa propria fa il proprio lavoro di volontariato riconosciuto ormani anche dal Ministero per la protezione e la tutela dell'ambiente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In occasione del terzo anniversario la OLA ha pubblicato un interessante giornale online che si può leggere attraverso questo link:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://issuu.com/prendi-la-parola/docs/n0-febbraio2009?mode=embed&amp;amp;documentId=090210134212-d105426b600d4d46a14d1ad7a14c461e&amp;amp;layout=grey"&gt;http://issuu.com/prendi-la-parola/docs/n0-febbraio2009?mode=embed&amp;amp;documentId=090210134212-d105426b600d4d46a14d1ad7a14c461e&amp;amp;layout=grey&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lunga vita all'OLA, nuova dimensione di un sano ambientalismo lucano nell'interesse di tutti i lucani che vivano dentro o fuori i confini regionali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con amicizia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Enrico Langone&lt;br /&gt;Presidente dell'Associazione Lucana Internazionale&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31018350-1649318349679418045?l=www.assointerlucana.org%2Findex.htm' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.assointerlucana.org/2009/02/la-ola-organizzazione-lucana.html</link><author>noreply@blogger.com (BWN-media division)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-31018350.post-4225626067025471078</guid><pubDate>Sat, 17 Jan 2009 18:43:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-01-17T10:46:42.331-08:00</atom:updated><title>Scrivete al nostro amico lucano detenuto ingiustamente in India</title><description>&lt;a href="http://www.assointerlucana.org/uploaded_images/IMG_1151[1]-778402.JPG"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 171px; CURSOR: hand; HEIGHT: 228px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://www.assointerlucana.org/uploaded_images/IMG_1151[1]-778384.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Ecco l'indirizzo:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Mr. FALCONE ANGELO&lt;br /&gt;C/O superintendant M.C. Jail NAHAN&lt;br /&gt;173001 DISTRICT SIRMOUR&lt;br /&gt;H.P. - India&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Questo è il nuovo indirizzo, nella speranza che scriviate ad Angelo come rischiesto già da amici.&lt;br /&gt;Grazie FALCONE GIOVANNI &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;(foto di Angelo Falcone nel 2007)&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31018350-4225626067025471078?l=www.assointerlucana.org%2Findex.htm' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.assointerlucana.org/2009/01/scrivete-al-nostro-amico-lucano.html</link><author>noreply@blogger.com (BWN-media division)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-31018350.post-938314700418067214</guid><pubDate>Tue, 06 Jan 2009 18:33:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-01-11T03:10:51.981-08:00</atom:updated><title>Estrazioni petrolifere in Val d'Agri</title><description>&lt;a href="http://www.assointerlucana.org/uploaded_images/carta_giacimenti_parco-706491.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 384px; CURSOR: hand; HEIGHT: 403px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://www.assointerlucana.org/uploaded_images/carta_giacimenti_parco-706471.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Schlumberger SpA, è la società che dal 1999 bucherella la Val d'Agri per conto dell'ENI. Registrata nelle Antille Olandesi, viene definita dal &lt;a href="http://www.boston.com/bostonglobe/"&gt;Boston Globe&lt;/a&gt; una sorta di camaleonte in affari e in "silenzio" con tutti, in particolar modo con l'Iran dove vi esporta materiali proibiti, contravvenendo in questo modo alle leggi che regolano l'export. Utilizza &lt;a href="http://apocalisseitalia.blogspot.com/2008/12/trivelle-radioattive.html"&gt;trivelle radioattive&lt;/a&gt;: l'americio 241; il litio e il berillio (altamenete tossico e cangerogeno), anche in Val d'Agri, luogo in cui niente e nessuno limita "perforazioni radioattive".&lt;br /&gt;Le perforazioni dei &lt;a href="http://www.olambientalista.it/carta_giacimenti_parco.jpg"&gt;pozzi in Val d'Agri&lt;/a&gt; ha comportato e comporta tutt'oggi la produzione di fanghi e fluidi perforanti da composizione chimica segreta, fanghi di natura tossica (mercurio, cadmio e bario), difficili e costosi da smaltire. Perforazioni atomiche che creano esplosioni (blasting), danni all'edilizia, microterremoti e dissesti dei suoli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In un articolo-dossier di Fabio Amendolara del Il Quotidiano della Basilicata datato al 18 luglio 2008, emergono fatti inquietanti in merito a un traffico illecito di &lt;a href="http://www.olambientalista.it/territorioart43.htm"&gt;fanghi industriali&lt;/a&gt; stoccati presso la ex Liquichimica di Tito Scalo. L'articolo, documenta fatti di cui la stessa Procura di Potenza si è occupata, in particolar modo sulla pericolosità dell'area oggetto di questo traffico di rifiuti industriali. Tra le righe si legge che un carabiniere del NOE (Nucleo Operativo Ecologico) sia stato colto da un malore dopo il rivenimento di fosfongesso che, come un telo ricopre ancor oggi fanghi pericolosi di origine industriale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Antonio Pace scrive su La Gazzetta di Basilicata del 4 gennaio 2009 che in merito al "Progetto Frusci" dell'ENI - che prevede ricerca di petrolio in una area di 272 kmq e che interessa 10 comuni (Potenza, Avigliano, Bella, Pignola, Baragiano, San Fele, Atella, Pietragalla, Filiano e Ruoti) - &lt;b&gt;"bene le royalty, ma prima l'ambiente" &lt;/b&gt;facendo emergere un parere artefatto dei cittadini. I cittadini che hanno espresso il loro parere sono quattro: Giovanni Samela, presidente dell'associazione 100 comuni, G. C. della frazione Frusci, M. C. di Stagliuozzo, e la signora D. F. di Avigliano. Per Pace, de La Gazzetta del Mezzogiorno, le comunità si sono gia espresse in maniera possibilista mentre il Sindaco di Avigliano, Domenico Tripaldi, continua il suo &lt;a href="http://vilerola.blogspot.com/2008/12/silenzio-assenzio.html"&gt;silenzio-assenso&lt;/a&gt; senza che convochi un consiglio comunale aperto in via straordinaria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Petrolio in Basilicata, Disastri umani e ambientali&lt;/b&gt;. Era il titolo del convegno organizzato dal Comitato No Oil Lucania a Villa d'Agri (Pz) con la presenza della Prof.ssa Maria Rita D'Orsogna, California State University at Northridge Los Angeles, CA (USA).&lt;br /&gt;Una ventata di informazioni importanti di cui ne facciamo tesoro, noi lucani popolo polvere, dicono sempre quelli dell'ENI. Loro continuano ad estrarre, a richiedere permessi come quello di "Frusci" governato dal Sindaco petroliere Tripaldi. Nel frattempo in Val d'Agri le estrazioni continuano il loro corso, con il trasporto, con gli oleodotti corrosi dallo zolfo (vita media delle tubature progettata per durare 100 anni, se esposto all'H2S: 10 anni!), con le perdite, logorii, sigillature imperfette. Emissioni e esplosioni, pardon, sfiammate come quelle del Centro Oli di Viggiano e dei pozzi che continuano ad emettere composti organici volatili, IPA, Benzene, Taluene, Xylene, H2S, SO2, Ethylbenzene, PM e CO2, scoppi accidentali.Nel 1994 a Trecate (Novara), per tre lunghi giorni vi furono eruzioni initerrotte: 100 Kmq di terreni agricoli risultarono impraticabili, è uno degli &lt;a href="http://www.olambientalista.it/petrolioart91.htm"&gt;incidenti&lt;/a&gt; più gravi accaduti nel nostro stivale puzzolente di uova marce.&lt;br /&gt;Uova di colombo, di gallina o di struzzo come pensa di fare il Sindaco di Avigliano mettendo la testa sotto la sabbia. Pane e petrolio amaro, Sindaco, un petrolio di bassa qualità dove forse nemmeno la benzina si riesce a ricavare. Un petrolio melmoso, viscoso, non fluido, heavy, soure crude (pesante, amaro), corrosivo, difficile da trasportare, danneggia oleodotti, quelli che ENI intenderà realizzare per veicolare l'amaro petrolio da Frusci al Centro Oli? Puo darsi. Un petrolio ricco di zolfo del diavolo, da raffinare: eliminarlo, trasformare l'H2S in zolfo puro: &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Claus_process"&gt;Process Claus&lt;/a&gt;. Ma non tutto l'H2S viene eliminato: il processo Claus elimina solo il 95-97 % dell'H2S, il resto viene immesso in aria da un inceneritore a fiammella costante, da dove "vomitano" settanta inquinanti tra cui: benzene, formaldehyde, polyciclic aromatics hydrocarbons, (PAHs, incluso naphthelene), acentaldehyde, propylene, toluene, xylene, ethyl benzene e hexane. L'idrogeno solforato è impossibile da smaltire totalmente, mentre si rilasciano ancora brevetti per innalzare la soglia di recupero dell'H2S.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'idrogeno solforato, o H2S, un gas incolore, facilmente infiammabile con una tossicità paragonabile al cianuro. Impedisce all'ossigeno di arrivare alle cellule, puzza di uova marce, quelle che stendono gli estinti mammut. E' un forte inquinante mai monitorato in Val d'Agri e se monitorato i dati sono in qualche archivio segreto dell'ENI.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I cittadini lucani, e di Avigliano, dovrebbero sapere che l'H2S viene metabolizzato dal corpo umano, nel fegato e nel sangue, quello succhiato dagli spolpatori. Esposizioni prolungate nel tempo provocano problemi alla respirazione, all'epidermide, alla vista, al sitema nervoso. A lungo andare i danni diventano permanenti. Sono maggiormente esposti: persone con problemi asmatici, gli anziani, le donne incinte (l'H2S nell'atmosfera innalza i rischi di aborti spontanei), i bambini (respirano maggiori volumi di aria e più in fretta rispetto a noi adulti, hanno un fisico più vulnerabile, sono più sensibili ai danni, subiscono problemi di apprendimento e riducono lo svilluppo intellettivo).&lt;br /&gt;L'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) raccomanda limiti di 0,005 ppm (parti per milioni) di H2S; negli USA il governo federale consiglia 0,001 pppm (ciascuno stato decide per se), nel Massachussets i limiti sono 0,0006 ppm, mentre in Oklahoma 0,2 ppm.&lt;br /&gt;In Italia, il paese di pulcinella, il D.M. 12 luglio 1990 inerente le linee guida per il contenimento delle emissioni degli inquinanti industriali e la fissazione dei valori minimi di emissione, fissa per &lt;b&gt;l'industria non petrolifera 5 ppm, per l'industria petrolifera 30 ppm&lt;/b&gt;. Incredibile ma vero!&lt;br /&gt;Nel nostro Pease, sempre di pulcinella, il rilascio di H2S è 6000 volte in più di cio che raccomanda l'OMS. Tutto questo è semplicemente legalizzato mentre la molecola della vita, il DNA si ritrova con coppie sbagliate, riceve segnali sbagliati alle sue cellule, giungono agenti genotossici, le cellule diventano cancerogene, nascono i tumori. La gente si ammala di cancro.&lt;br /&gt;Secondo il rapporto annuale 2008 AIRTUM, nell'UE si sono avuti 140 casi per milione di tumuri infantili, in Italia 270 casi per milione.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;"Queste osservazioni mettono in evidenza il possibile ruolo dell'idrogeno solforato come insulto ambientale che, data una predisposizione genetica, può causare l'instabilità del genoma o mutazioni caratteristiche del cancro colorettale"&lt;/b&gt;. Scrive la Prof.ssa D'Orsogna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se l'uomo è parte integrate della diversità biologica, anche gli animali e i vegetali lo sono.&lt;br /&gt;- Fughe di H2S, provacano danni agli animali, al bestiame. Sempre a Trecate1994, vi furono gravi perdite di bestiame.&lt;br /&gt;- I pesci e i crostacei, anch'essi se sottoposti al pericoloso inquinante, muoiono per bioaccumulo (morte in massa). L'H2S e l'SO2 entrano nel ciclo vegetativo attraverso processi di fotosintesi: matabolizzati e fissati.&lt;br /&gt;- Le falde acquifere vengono contaminate da solfiti dai pozzi, dal greggio, dalle acque o gas di risulta, dalle tubature dai pozzi dismessi convertiti a discarica. Nel Mingo Coustrt, USA, esce acqua giallastra dai rubinetti dal sapore di zolfo (15 ppm).&lt;br /&gt;Inoltre l'H2S dopo 3/40 giorni (a seconda delle condizioni climatiche) diventa SO2, quindi si verificano piogge acide.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Negli Stati Uniti vige il divieto assoluto di trivellare parchi, grandi laghi, a 160 Km dalle coste, sull'85% del territorio. In Norvegia a 50 Km dalla costa.&lt;br /&gt;In Basilicata circa il 70% del territorio è interessato da permessi estrattivi, comprese aree protette (vedi Parco della Val d'Agri) e non contenti quelli dell'ENI fanno anche calendari sulle "mani del lavoro lucano" e ci chiamano "comunità in polvere". &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31018350-938314700418067214?l=www.assointerlucana.org%2Findex.htm' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.assointerlucana.org/2009/01/estrazioni-petrolifere-in-val-dagri.html</link><author>noreply@blogger.com (BWN-media division)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>1</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-31018350.post-8566098418265573634</guid><pubDate>Wed, 24 Dec 2008 16:53:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-12-24T09:01:28.590-08:00</atom:updated><title>Scrivete al nostro amico lucano detenuto ingiustamente in India</title><description>&lt;a href="http://www.assointerlucana.org/uploaded_images/IMG_1151[1]-744740.JPG"&gt;&lt;img style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 171px; CURSOR: hand; HEIGHT: 228px" alt="" src="http://www.assointerlucana.org/uploaded_images/IMG_1151[1]-744738.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Ecco l'indirizzo:&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Mr. FALCONE ANGELO&lt;/div&gt;&lt;div&gt;C/O superintendant M.C. Jail NAHAN&lt;/div&gt;&lt;div&gt;173001 DISTRICT SIRMOUR&lt;/div&gt;&lt;div&gt;H.P. - India&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Questo è il nuovo indirizzo, nella speranza che scriviate ad Angelo come rischiesto già da amici. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Grazie FALCONE GIOVANNI &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;(foto di Angelo Falcone nel 2007)&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31018350-8566098418265573634?l=www.assointerlucana.org%2Findex.htm' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.assointerlucana.org/2008/12/scrivete-al-nostro-amico-lucano.html</link><author>noreply@blogger.com (BWN-media division)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-31018350.post-1911970231766843946</guid><pubDate>Sun, 21 Dec 2008 17:56:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-12-21T10:09:48.805-08:00</atom:updated><title>Lutto nell'Associazione Lucana Internazionale</title><description>&lt;a href="http://www.assointerlucana.org/uploaded_images/lutto-757565.gif"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 192px" alt="" src="http://www.assointerlucana.org/uploaded_images/lutto-757562.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci uniamo al Dolore del nostro Vicepresidente Domenico Lence, che ha perso la moglie nella notte tra il 19 e il 20 dicembre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;La camera ardente è stata allestita nella cappella dell'ospedale di Matera.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;I funerali si sono svolti questa mattina alle 09:30 nella Chiesa di San Domenico a Matera.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31018350-1911970231766843946?l=www.assointerlucana.org%2Findex.htm' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.assointerlucana.org/2008/12/lutto-nellassociazione-lucana.html</link><author>noreply@blogger.com (BWN-media division)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-31018350.post-4417969122352549913</guid><pubDate>Thu, 18 Dec 2008 19:06:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-12-18T11:10:20.567-08:00</atom:updated><title>D I C H I A R A Z I O N E</title><description>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.assointerlucana.org/uploaded_images/tempa_rossa-776394.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 230px; CURSOR: hand; HEIGHT: 160px" alt="" src="http://www.assointerlucana.org/uploaded_images/tempa_rossa-776386.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;“E’ ora che il petrolio da un affare per pochi, come dimostra la recente inchiesta della Procura di Potenza, diventi una risorsa per tutti i cittadini della Basilicata”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Nicola Manfredelli&lt;/b&gt;, Segretario del Movimento &lt;b&gt;“La Grande Lucania”&lt;/b&gt; nel commentare la vicenda della commistione affaristica e clientelare tra politica e petrolio &lt;b&gt;ricorda che&lt;/b&gt; non più di &lt;b&gt;due mesi fa aveva pubblicamente denunciato&lt;/b&gt; l’incomprensibile atteggiamento della Regione Basilicata sugli accordi con l’Eni e la Total, sempre più padroni di casa nella nostra regione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di fronte all’ennesimo esempio di malgoverno delle istituzioni lucane diventa sempre più indispensabile - afferma Manfredelli - imprimere un forte cambiamento alla politica lucana facendo in modo che tutti i cittadini possano capire, una buona volta, se effettivamente, attraverso il petrolio si possono raggiungere importanti obiettivi di sviluppo, oppure se grazie alla connivenza ed alla superficialità di partiti e istituzioni, si deve continuare assistere al solito spettacolo della nostra ricchezza che viene svenduta e se ne va fuori senza nessun beneficio per la popolazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non a caso, conclude l’esponente del Movimento federalista, la Grande Lucania è nata con l’obiettivo di realizzare una politica federalista e di battersi per la difesa del territorio ed una corretta gestione delle risorse e delle ricchezze naturali. Un sistema ove coesistano lo sfruttamento dei giacimenti naturali, l'attività agricola, quella industriale ed il turismo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si tratta di una battaglia che la Grande Lucania vuole portare fino in fondo per recuperare quella “lucanità” onesta e dignitosa messa in discussione dalle pratiche del “lucanismo” affaristico e inconcludente, di cui ne sono esempio lampante anche le ultime vicende dell’inchiesta giudiziaria che ha coinvolto il potere politico ed economico che opera in Basilicata.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31018350-4417969122352549913?l=www.assointerlucana.org%2Findex.htm' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.assointerlucana.org/2008/12/d-i-c-h-i-r-z-i-o-n-e.html</link><author>noreply@blogger.com (BWN-media division)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-31018350.post-8117314362056774001</guid><pubDate>Sat, 13 Dec 2008 20:05:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-12-14T01:31:46.395-08:00</atom:updated><title>nucleare europeo 2008: un bilancio allarmante di eventi sconcertanti</title><description>&lt;a href="http://www.assointerlucana.org/uploaded_images/Nucleare-740777.bmp"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://www.assointerlucana.org/uploaded_images/Nucleare-740755.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;L’osservatorio internazionale antinucleare fa il bilancio sul nucleare europeo del 2008, il quadro annuale è a dir poco sconcertante, che l’Italia si scordi di tornare all’energia nucleare !!!! &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Belgio, Spagna, Germania, Austria, Slovenia, Ucraina, Francia….. L’Europa sballottata da vari incidenti nucleari.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Divieto di consumare legumi e latte a Fleurus in Belgio. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;La Francia, che ha trascorso un’estate radioattiva con molti eventi, in particolare presso Tricastin, è lontana dall’essere il solo paese in Europa sballottato da incidenti nucleari. Scandali di grande entità fanno tuttuno in alcuni paesi. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;In Belgio, vi è stato un incidente del livello 3 il 24 agosto all’istituto di radioelementi (IRE) di Fleurus. Come è d’abitudine agire negli ambienti del nucleare, l’allarme è stato dato in ritardo, le conseguenze sono state minimizzate dall’agenzia di controllo nucleare (AFCN), comunque come misura cautelativa le autorità hanno consigliato di non non consumare i legumi coltivati nei pressi dell’istituto nucleare e di non bere il latte munto dalle vacche che pascolavano nei pressi dello stesso. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;In Spagna, un importante incendio è successo il 24 agosto alla centrale nucleare di Vandellos (Catalogna) che è stato circoscritto dopo un lungo periodo di persistenza. Una trentina di incidenti hanno avuto luogo dal principio dell’anno nelle centrali spagnole. L’aprile scorso, si è appreso che la fuoriuscita di materiale radioattivo era avvenuta ben sei mesi prima !! presso la centrale di Asco (Catalogna). &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;In Germania ad Asse, la popolazione ha appreso alla fine di giugno che una contaminazione su vasto territorio era in atto dopo ben alcuni anni dopo una fuoriuscita di materiale radioattivo da una miniera di salgemma dove 126'000 fusti di scorie nucleari sono tuttora stoccati, a questo punto c’è da affermare che la miniera di salgemma di Terzo Cavone di Scanzano Jonico avrebbe corso nel 2003 lo stesso rischio. La miniera di salgemma di Asse fu classificata come « stabile oltre 70 milioni di anni » e "quasi-impermeabile", ma le scorie sono tuttora bagnate da un vero lago sotterraneo dove la contaminazione è tuttora una minaccia. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;In Austria, vi è stato un incidente nella notte fra il 2 e 3 agosto nei laboratori dell’agenzia internazionale atomica (AIEA), à 35 chilometri da Vienna. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;In Ucraina, il 10 giugno una fuoriuscita di acqua radioattiva ha provocato l’arresto di un reattore alla centrale nucleare di Rivné (Ucraina occidentale). &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;In Slovenia, una fuoriuscita di materiale radioattivo il 4 giugno presso la centrale nucleare di Krsko ha acceso un’allerta a livello europeo (gli altri 26 paesi dell’Unione sono stati contattati d’urgenza) prima che la gravità della situazione non sia stata minimizzata, senza che le popolazioni siano state messe veramente a conoscenza di ciò che era accaduto. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;La Francia, infine, è stata interessata l’estate scorsa da molti incidenti presso la Socatri-Areva (Bollène, Vaucluse; grave fuoriuscita di uranio il 7 luglio), presso la FBFC-Areva (Romans-sur-Isère, Drôme; contaminazioni scoperte il 18 luglio solo dopo anni presso una canalizzazione rotta), presso la Centrale nucleare EDF di Tricastin (Drôme ; 100 dipendenti contaminati il 23 luglio) ed a St-Alban (Isère ; 15 dipendenti contaminati il 20 luglio), e nuovamente alla Socatri-Areva (il 6 agosto scarichi illegali di rifiuti tossici di carbone radioattivo) ed alla Comurhex-Areva (Pierrelatte, Drôme; il 21 agosto contaminazioni a causa di una canalizzazione, ormai difettosa da anni). &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;La rete francese "Uscire dal nucleare" fa appello all’opinione pubblica internazionale a prendere coscienza della gravità delle contaminazioni che produce l’industria nucleare, e della possibbile imminenza di una vera e propria catastrofe nucleare delle cui conseguenze saranno incommensurabili. Non si può avere più fiducia nelle « autorità di sicurezza », che contribuiscono a celare la verità, ci aspettiamo che blocchino le centrali nucleari prima che si propaghino altri incidenti. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;L'Osservatorio internazionale Antinucleare si rivolge in particolare agli amici di NoScorie Trisaia, agli amici di ScanZiamo le scorie, agli amici di Accademia Kronos Basilicata, agli amici dell'OLA (Organizzazione Lucana Ambientalista), agli amici dell'Unione dei COBAS, SdL, CUB e al coordinamento dei Movimenti e Associazioni Lucane firmatari del volantino antinucleare della manifestazione del 15 novembre 2008 alle Tavole Palatine di Metaponto di continuare a fare pressione verso il governo berlusconi affinchè sia scongiurato il ritorno al nucleare in Italia.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Osservatorio Internazionale Antinucleare (Zurigo)&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31018350-8117314362056774001?l=www.assointerlucana.org%2Findex.htm' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.assointerlucana.org/2008/12/nucleare-europeo-2008-un-bilancio.html</link><author>noreply@blogger.com (BWN-media division)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-31018350.post-8760382413605359231</guid><pubDate>Sat, 13 Dec 2008 10:25:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-12-14T01:32:20.937-08:00</atom:updated><title>Giù le mani da Radio Laser di Pisticci</title><description>&lt;a href="http://www.assointerlucana.org/uploaded_images/radio-760905.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 218px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://www.assointerlucana.org/uploaded_images/radio-760902.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Nella mattinata del 13 dicembre 2003 in una accesa e appassionata trasmissione radiofonica dell’emittente Basilicata Radio Due di Sant’Arcangelo il suo direttore Filippo D’Agostino ha difeso con toni sicuri e decisi una radio concorrente di Pisticci, Radio Laser. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Filippo D’Agostino ha difeso a spada tratta il diritto di informazione che le istituzioni lucane vorrebbero celare per chissà quali interessi. È intervenuto anche il direttore di Radio Laser che ha ringraziato D’Agostino per la difesa della sua radio, messaggi di sostegno sono giunti a Basilicata Radio Due anche da altre radio lucane, tra le quali ricordiamo Radio Potenza Centrale. È intervenuto anche Michele Spani, il quale partecipa a Basilicata Radio Due ogni martedì, che ha detto che ne stavano facendo una questione privata, allorchè D’Agostino ha ribadito che non era una questione privata, perchè si stava difendendo il diritto di informazione, che la radio lucana da in maniera più ampia rispetto alla carta stampata lucana. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;D’Agostino ha inoltre sottolineato che il Presidente della Regione Basilicata (indicando il Presidente propio perchè rappresentante della classe dirigente lucana) da ingenti contributi alla carta stampata, mentre alle radio non va nulla. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;D’Agostino ha dato la sua disponibilità al Direttore di Radio Laser, allorquando si intenda smontare le antenne di emissione di radio Laser lui sarà a fianco del Direttore di Radio Laser ad incatenarsi alle antenne per non permettere che venga eseguito uno scempio, in un comune dove sono stati sottratti quasi un milione di Euro e nessuno è intervenuto a tal proposito si ha il coraggio di smantellare una radio… … forse per motivi politici ?? &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Da parte nostra pieno appoggio a Radio Laser. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;NO ALLO SMANTELLAMENTO DI RADIO LASER DI PISTICCI, &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;SI alla libertà di parola e di informazione. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Enrico Langone&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31018350-8760382413605359231?l=www.assointerlucana.org%2Findex.htm' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.assointerlucana.org/2008/12/gi-le-mani-da-radio-laser-di-pisticci.html</link><author>noreply@blogger.com (BWN-media division)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-31018350.post-5504639711177296318</guid><pubDate>Sat, 06 Dec 2008 06:29:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-12-05T22:40:56.023-08:00</atom:updated><title>12 dicembre 2008: SCIOPERO GENERALE E GENERALIZZATO</title><description>&lt;a href="http://www.assointerlucana.org/uploaded_images/20080620_cub_cobas_sdl-760392.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 190px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://www.assointerlucana.org/uploaded_images/20080620_cub_cobas_sdl-760368.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;CON LA SEGUENTE PIATTAFORMA:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo questa crisi economica e finanziaria nulla potrà essere più come prima, i nodi delle politiche ultraliberiste e di finanziarizzazione selvaggia dell’economia portati avanti negli ultimi decenni sono venuti al pettine. La valanga della crisi sta impattando su una regione, la Basilicata, il cui tessuto sociale, democratico, culturale è stato negli anni disgregato e compromesso da un sistema clientelare e piramidale dove politica, burocrati sindacali, interessi economici vari hanno creato una cappa di potere di stampo neofeudale. Di fatto il futuro di questa regione, di tutto il suo territorio e dei suoi abitanti è stato svenduto alle multinazionali dell’energia, dell’acqua, dei rifiuti, del turismo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Governo e confindustria da iperliberisti chiedono interventi statali socializzando le perdite e incamerando i profitti; tutto questo viene fatto pagare e a chi lavora e alle fasce popolari&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questa regione dobbiamo unificare tutte le vertenze sociali e del lavoro, della difesa e rilancio della scuola e dell’università pubblica, della difesa e salvaguardia dell’ambiente, del territorio, della salute.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Proponiamo di aderire e costruire insieme una piattaforma per il lancio di campagne sulle tematiche economiche sociali ambientali e culturali&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A partire dai lavoratori delle fabbriche in crisi a cui dobbiamo ridare voce e democrazia proponiamo le seguenti campagne:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Autogestione dei singoli impianti delle aziende in crisi con una riconversione ecologica legata al territorio, con il coinvolgimento degli enti locali&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lotta alla precarietà: con reddito sociale immediato e con censimento delle risorse sprecate a causa di un sistema clientelare; lotta al carovita: con prezzi imposti e calmierati e provvedimenti in favore della filiera corta;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;monitoraggio dell’ energia necessaria all’autosufficienza regionale, destinazione dei CIP 6 e dei proventi delle estrazioni petrolifere in atto esclusivamente per produzione di energia pulita e rinnovabile, con piccoli impianti comprensoriali gestiti dal pubblico; moratoria delle estrazioni petrolifere in atto per consentire l’adeguamento a sistemi di controllo sulla salute e sull’ambiente e cancellazione nuove richieste di estrazioni; blocco di qualsiasi ipotesi legata al nucleare sia per la produzione che per lo smaltimento scorie;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;questione rifiuti: raccolta differenziata spinta 4r (risparmio, recupero, riutilizzo, riciclo), compost in agricoltura, piattaforme meccaniche, no agli inceneritori (e alle centrali biomasse), no alle mega discariche e ai mega impianti di smaltimento di rifiuti industriali (del tipo TechnoParco a Pisticci)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;acqua bene comune: ripubblicizzazione e rimunicipalizzare della rete idrica e della sua gestione; gestione pubblica delle fonti del vulture&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ripubblicizzare i servizi pubblici nel loro complesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ricordando che questa giornata di lotta cade nell’anniversario della strage di Piazza Fontana, la quale pesa ancora come un macigno sulla storia ed anche sul presente di questo paese, invitiamo tutti coloro che vogliano partecipare e contribuire a questa campagna a contattarci comunicando a:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Francesco Masi - francesc.masi@tiscali.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Miko Somma - &lt;a href="mailto:micheleso@tiscali.it"&gt;micheleso@tiscali.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Franco Vomero – francovomero@hotmail.com&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Paolo Baffari - pabaffar@hotmail.com&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nicola Magnella - &lt;a href="mailto:nicola.magnella@libero.it"&gt;nicola.magnella@libero.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gianfranco Atella - g_atella@libero.it&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31018350-5504639711177296318?l=www.assointerlucana.org%2Findex.htm' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.assointerlucana.org/2008/12/12-dicembre-2008-sciopero-generale-e.html</link><author>noreply@blogger.com (BWN-media division)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-31018350.post-3315160078336113171</guid><pubDate>Tue, 02 Dec 2008 20:39:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-12-02T12:40:57.034-08:00</atom:updated><title>.... ricordando la protesta antinucleare di novembre 2003</title><description>&lt;a href="http://www.assointerlucana.org/uploaded_images/pozzi3-789152.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://www.assointerlucana.org/uploaded_images/pozzi3-789146.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;  .............  MAI !! &lt;/b&gt;    ricordatelo Silvio ....&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31018350-3315160078336113171?l=www.assointerlucana.org%2Findex.htm' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.assointerlucana.org/2008/12/ricordando-la-protesta-antinucleare-di.html</link><author>noreply@blogger.com (BWN-media division)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-31018350.post-6510224452589107593</guid><pubDate>Sun, 30 Nov 2008 16:24:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-11-30T08:26:08.400-08:00</atom:updated><title>il battito di farfalla (tratto da Viler Ola)</title><description>&lt;a href="http://www.assointerlucana.org/uploaded_images/tempio_metapontum[1]-753169.JPG"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://www.assointerlucana.org/uploaded_images/tempio_metapontum[1]-753166.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;C'era una volta un isola chiamata Basilicata dove potevi ammirare le dune della costa jonica, i calanchi argillosi, piccole ma suggestive dolomiti, la maestosità di un vulcano spento, una valle circondata dai monti boscati, quel massiccio che con il suo Pinus Leucodermis simbolo alla Lucania dava nell'arco dei tempi. Poi venne il momento della chimica, del petrolio, del gas, dell'acqua privatizzata, delle monnezza, delle scorie, degli "uomini diavolo" seduti dietro una scrivania a programmare la disfatta di una terra colonizzata, spolpata e spopolata di coscienze.Quante volte a sperare che qualcosa potesse cambiare per davvero, che un giorno il desiderio di vivere nella madre terra fosse desiderio di ogni padre, figlio e nipote di Rocco Scotellaro.Chi ha governato questa regione, chi ha seduto le aule dei consigli regionali è responsabile di questa disfatta, nessuno escluso. Ora che la crisi di identità di questa regione possa avere cause fuori confine è tutta da verificare. La spietatezza con cui in questi anni i governanti hanno inteso agire nasconde un fallimento a trecentosessanta gradi di un intera classe dirigente che andrebbe spazzata via con un battito di farfalla. E' giunta l'ora che gli uomini diavolo tornino al girone dantesco da dove son venuti.Ci vuole poco a capire che poco più di 500mila persone sono "addomesticabili" come cagnolini con la coda tra le gambe. Basta un po d'acqua e la pillola va giu, ma ad andare giù, ad affondare è la nave che scappa dall'isola e con essa coloro che sono gli artefici del fallimento.Tentano di salvarsi con le loro scialuppe, aggrappandosi disperatamente ad esse, ma il vento di quel battito farà il suo corso. E' giunto il momento del cambiamento, è giunta l'ora in cui la rabbia e la furia di un popolo cominci a prendere corso.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31018350-6510224452589107593?l=www.assointerlucana.org%2Findex.htm' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.assointerlucana.org/2008/11/il-battito-di-farfalla-tratto-da-viler.html</link><author>noreply@blogger.com (BWN-media division)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-31018350.post-1215901409453010895</guid><pubDate>Fri, 28 Nov 2008 20:57:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-11-28T13:15:59.748-08:00</atom:updated><title>Impressioni dell'ultima Assemblea Generale del 2008</title><description>&lt;a href="http://www.assointerlucana.org/uploaded_images/Ass_Gen-738393.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://www.assointerlucana.org/uploaded_images/Ass_Gen-738384.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;"Il futuro negato della Basilicata e l'opportunità con la Grande Lucania"&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Tursi - Si è svolta nella serata del 24 maggio 2008 nella sala dell'agriturismo di Leonardo Di Cunto, dentro i confini del territorio di Tursi, l'assemblea annuale dell'Associazione Lucana Internazionale. L'argomento era "Il futuro negato della Basilicata e l'opportunità con la Grande Lucania". I presenti erano molto motivati ad esrprimere l'amore e le preoccupazioni per questa madre terra lucana. Preoccupazione per il continuo spopolamento e per le paure che la loro terra diventi nel tempo sede di discariche. Ha coordinato gli interventi Pino Mele che ha parlato di come l'associazione si alimenta dalla rete internet e come i megavillaggi turistici non portano ricchezza in Basilicata. Il presidente Enrico Langone ha illustrato la funzione principale della associazione nata il 14 maggio 2006 (e non il 14 novembre 2003 come pubblicato su &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.tursinet.it/index.php?option=com_content&amp;amp;task=view&amp;amp;id=193&amp;amp;Itemid=39"&gt;http://www.tursinet.it/index.php?option=com_content&amp;amp;task=view&amp;amp;id=193&amp;amp;Itemid=39&lt;/a&gt;).....&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;.... il resto dell'articolo si può leggere attraverso il link indicato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grazie per la collaborazione e buona lettura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Enrico Langone&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31018350-1215901409453010895?l=www.assointerlucana.org%2Findex.htm' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.assointerlucana.org/2008/11/impressioni-dellultima-assemblea.html</link><author>noreply@blogger.com (BWN-media division)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-31018350.post-8035286135179523511</guid><pubDate>Fri, 07 Nov 2008 17:15:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-11-07T09:26:59.404-08:00</atom:updated><title>Recapitate due pallottole a don Marcello Cozzi il leader lucano di Libera, ecco la reazione di Paolo</title><description>L'ISOLA FELICE E' UNA TERRA DOVE TUTTO SCORRE SENZA RUMORE, TACITAMENTE: TRA FEUDI, VASSALLI E SUDDITI OBBEDIENTI E ACCONDISCENDENTI, O RASSEGNATI E STANCHI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IN QUEST'ISOLA FELICE QUALCUNO HA SOLLEVATO LA TESTA ED HA ROTTO I LUNGHI SILENZI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IN QUEST'ISOLA FELICE STA CRESCENDO UN'ONDA DI INDIGNAZIONE E DI RABBIA CHE STA DANDO VOCE ALL'URLO MUTO DI QUESTA NOSTRA TERRA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;QUALCUNO VORREBBE CHE IL SILENZIO, LA RASSEGNAZIONE E L'OBBEDIENZA CONTINUINO A DOMINARE INCONTRASTATE E CHE I GIOVANI CONTINUINO A FUGGIRE VIA, PER CONTINUAREAD ALIMENTARE INFINITA FELICITA' SU QUESTA LUCANIA, CHE APPARTIENE A TUTTI NOI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;NON CI SONO PROIETTILI CHE POSSANO SPAVENTARCI, NON CI SONO MINACCE CHE POSSANO INTIMIDIRCI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NOI CITTADINI LUCANI, SEMPRE PIU' NUMEROSI SIAMO VIGILI, IN CONTINUA TENSIONE, PRESENTI IN OGNI PAESE, PIAZZA, STRADA, CONVEGNO: CON LE ASSOCIAZIONI, I MOVIMENTI, I COMITATI, I SINGOLI INDIVIDUI RESPONSABILI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PROVATE A MINACCIARCI TUTTI ORA!&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Paolo Baffari&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31018350-8035286135179523511?l=www.assointerlucana.org%2Findex.htm' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.assointerlucana.org/2008/11/lisola-felice-e-una-terra-dove-tutto.html</link><author>noreply@blogger.com (BWN-media division)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-31018350.post-1312824454725605186</guid><pubDate>Mon, 27 Oct 2008 21:26:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-10-27T14:29:53.047-07:00</atom:updated><title>Scrivete al nostro amico lucano detenuto ingiustamente in India</title><description>Ecco l'indirizzo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mr. FALCONE ANGELO&lt;br /&gt;C/O superintendant M.C. Jail NAHAN&lt;br /&gt;173001 DISTRICT SIRMOUR&lt;br /&gt;H.P. - India&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo è il nuovo indirizzo, nella speranza che scriviate ad Angelo come rischiesto già da amici. Grazie FALCONE GIOVANNI&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31018350-1312824454725605186?l=www.assointerlucana.org%2Findex.htm' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.assointerlucana.org/2008/10/scrivete-al-nostro-amico-lucano.html</link><author>noreply@blogger.com (BWN-media division)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-31018350.post-6613454991045033776</guid><pubDate>Tue, 23 Sep 2008 19:14:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-09-23T12:18:33.354-07:00</atom:updated><title>XII Congresso Nazionale della Federazione Lucana in Svizzera</title><description>&lt;a href="http://www.assointerlucana.org/uploaded_images/1222197107[1]-794719.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://www.assointerlucana.org/uploaded_images/1222197107[1]-794462.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;b&gt;Consiglio Regionale di Basilicata&lt;/div&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;div align="justify"&gt;Commissione Regionale Lucani all’Estero&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Si è svolto domenica 21 settembre il XII Congresso Nazionale della Federazione Lucana in Svizzera , nella caratteristica località di Niederurnen, nel cantone tedesco di Glarona . Alle fasi congressuali ,erano presenti il Presidente uscente della Federazione , Giuseppe Ticchio, il presidente dell’associazione dei Viggianesi in Svizzera , Vincenzo Ammattatelli oltre ai numerosi delegati lucani giunti dalle sedi associative di Affoltern , Berna, Brunnen , Bubikon , Munsinger , Olten, Richterswil , Uster, Wintherthur e Zurigo . A rappresentare la Regione Basilicata è intervenuto il v. Presidente della Commissione dei Lucani all’estero , Luigi Scaglione. Il congresso inoltre, ha visto la partecipazione dell’on. Laura Garavini ,deputata eletta nella Circoscrizione Estero Europa, dell’on. Gianni Farina, componente della Commissione Democrazia Diritti Questioni Umanitarie , dell’on. Francesco Narducci , eletto nella Circoscrizione Estero per l’Europa, dei rappresentanti nazionali del CGIE (Consiglio Generale degli Italiani all’Estero), del COMITES ( Comitato degli Italiani Residenti all’Estero) e di Domenico Buonaduce, assessore alle Infrastrutture e Opere Pubbliche del Comune di Viggiano . La Federazione dei Lucani in Svizzera, raccoglie l’adesione di 17 associazioni , sparse su tutto il territorio d’oltralpe ed ha in attivo circa 1500 iscritti. L’incontro si è identificato come momento di bilancio e di consuntivo delle attività e delle tematiche per le quali i lucani in Svizzera ed in primis il Presidente di Federazione Giuseppe Ticchio, si è reso portavoce . Lo stesso Ticchio, si è detto “soddisfatto della fattiva collaborazione che negli ultimi anni si è instaurata con la Commissione Regionale dei Lucani all’Estero e ciò in riferimento alla costruzione ed all’ottimizzazione della rete associativa dei lucani all’estero ed a tutte le risposte che sono state date fino ad oggi alle problematiche dell’associazionismo oltre confine ” ma – ha aggiunto il rappresentante dei lucani in Svizzera - “ ci auguriamo che il futuro ci riservi ancora altre risposte positive , che possano seguire fattivamente le tante leggi regionali approvate e per le quali non c’è stata un’adeguata copertura finanziaria” – ha sintetizzato Giuseppe Ticchio, riproponendo contestualmente la disponibilità alla candidatura. E proprio sull’aspetto legislativo, si è basato l’intervento del v. Presidente Luigi Scaglione, il quale dopo un’attenta valutazione delle relazioni esposte dai delegati, a volte poco confacenti alla realtà della nostra Basilicata, ha ribadito l’impegno della struttura regionale nelle forme e metodi di applicazione di varie forme di solidarietà in favore dei lavoratori emigrati e delle loro famiglie per la diffusione della cultura tra gli emigrati e per sostenere e rafforzare l’identità originaria , che debbono mirare ad intensificare i rapporti con la terra d’origine. A tale proposito , il v. presidente Scaglione ha affermato “ che vari sono stati fino ad oggi gli interventi, nel quadro della politica di programmazione che la Regione Basilicata ha approvato per agevolare l’inserimento ed il reinserimento degli emigrati nella vita sociale e nelle attività produttive regionali per favorire gli emigrati che rientrano in Basilicata; la stipula ed il finanziamento di convenzioni, accordi e protocolli con varie università per la partecipazione ai Master ed ai corsi di Alta Formazione . L’istituzione del Forum dei Giovani e la creazione della Consulta regionale delle donne emigrate lucane- ha aggiunto Scaglione- sono tra le ultime iniziative promosse dalla Commissione regionale, due organismi creati appositamente per dare voce alla seconda e terza generazione degli emigrati ma e soprattutto alle donne, capisaldi e riferimento essenziale dell’emigrazione in tutto il mondo. Non trascurabile- ha riferito all’assemblea il v. presidente - è stato il potenziamento dei canali comunicativi e divulgativi regionali con l’istituzione dello Sportello Basilicata, l’attività di promozione ed informazione che insieme alla rivista trimestrale “Mondo Basilicata” legano la nostra regione alle comunità lucane all’estero, geograficamente più svantaggiate. Il lavoro di ascolto svolto finora, ci ha permesso di analizzare meglio ancora le necessità reclamate dai nostri conterranei all’estero e l’impegno della Regione, della Commissione e di tutte le parti sociali nel quadro più generale del programma politico nazionale, ci permetterà in futuro di dare ancora risposte concrete alle domande che proverranno dalle nostre comunità sparse per il mondo – ha fatto notare Scaglione- un lavoro che la Regione Basilicata sarà ben lieta di continuare a svolgere in stretta collaborazione con i rappresentanti politici europei , indicati dalle circoscrizioni all’estero e che oggi sono presenti alle fasi congressuali” - ha espresso in conclusione il consigliere regionale Scaglione - . Da segnalare, le costruttive relazioni esposte da Francesco Blumetti , Consultore Lucano per la Svizzera , da Rocco Gagliardi , membro del Direttivo del Circolo Lucano di Zurigo , da Luigi Boccomino, presidente dell’Associazione Famiglia Lucana a Berna e Donato Puntillo , presidente dell’associazione lucana di Affoltern. La fase finale del congresso ha visto la rielezione all’unanimità dell’intero consiglio Direttivo e di Giuseppe Ticchio il quale ha espresso soddisfazione per il sostegno ricevuto per la rielezione alla carica di Presidente che lo vedrà impegnato per altri tre anni alla guida della Federazione e per l’ approfondimento di alcune nuove tematiche legate al diritto di esercizio del voto all’estero da parte degli emigrati lucani ed italiani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Luigi Scaglione-&lt;br /&gt;Vicepresidente della Commissione Lucani all’Estero &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31018350-6613454991045033776?l=www.assointerlucana.org%2Findex.htm' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.assointerlucana.org/2008/09/xii-congresso-nazionale-della.html</link><author>noreply@blogger.com (BWN-media division)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-31018350.post-960222039662400317</guid><pubDate>Mon, 11 Aug 2008 07:33:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-08-11T00:37:07.307-07:00</atom:updated><title>Quei briganti dello Jonio</title><description>&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://www.assointerlucana.org/uploaded_images/noNucleare-765742.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;da La Repubblica.it&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;La guerra di Scanzano: dalla mobilitazione nell´estate 2003 iniziò il declino del governo Berlusconi. La rivolta contro le scorie raccontata in un libro da due giovani che vi parteciparono&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;di Davide Carlucci&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;La guerra per la liberazione della Basilicata scoppiò in Puglia, l´estate di cinque anni fa, più o meno in questi giorni. Tra le stradine del centro storico di Laterza invase dai profumi dei fornelli che arrostivano la carne, tra i bagnanti di ritorno dal mare a Castellaneta marina, si snodava la «carovana antinucleare» organizzata da un gruppo di cittadini messi in allerta dalle voci sempre più insistenti sull´ipotesi di localizzazione del deposito nazionale delle scorie radioattive delle centrali dismesse tra le colline della murgia tarantina, barese o materana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La previsione fu quasi azzeccata: i rifiuti, fu annunciato il 13 novembre del 2003, sarebbero stati ospitati a Terzo Cavone, un´area nelle campagne di Scanzano Ionico nel cui sottosuolo giace una miniera di salgemma, ottima, secondo gli esperti governativi, per ospitare la pericolosa immondizia nucleare.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ne seguì una delle più infuocate rivolte popolari che si ricordino negli ultimi decenni nel Sud: migliaia di persone di ogni estrazione sociale - dai contadini agli industriali - e di ogni estrazione politica scese in piazza per dire no al progetto voluto dal premier Silvio Berlusconi, la cui popolarità cominciò, proprio allora, a declinare costantemente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La rivolta di Scanzano, vista con guardo distaccato, storicizzata, è raccontata a cinque anni di distanza da un libro, edito da Palomar, «Fragole e uranio», di Pasquale Stigliani e Francesco Buccolo. I due autori sono stati i protagonisti - il primo dal «campo base di Terzo Cavone», dove aveva base il quartier generale del comitato «Scanziamo le scorie», il secondo da Roma, dove la protesta aveva il suo raccordo nazionale - di un momento che molti lucani continuano a vivere come un momento magico della loro comunità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci sono passaggi storici in cui un territorio ritrova la propria identità, riconosce se stesso, nella lotta corale contro un nemico, che si tratti dell´occupante nazifascista - come per esempio nel Verbano, in Piemonte - o del padrone feudale - come è successo per le tante battaglie per la terra che da Avola a Torremaggiore hanno percorso il Mezzogiorno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al progetto governativo di imporre in Basilicata il sito radioattivo, i lucani - e in particolare quelli che popolano la piana metapontina - hanno contrapposto tutta la ricchezza e la varietà di un modello di sviluppo finalmente conquistato dopo anni di povertà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una civiltà che ha saputo esprimere un´agricoltura di qualità, generosa di fragole biologiche - ecco spiegato il titolo del libro, che richiama anche un noto film sul Sessantotto, «fragole e sangue» - e che ha saputo valorizzare siti millenari come le Tavole Palatine di Metaponto frequentate da Pitagora. Una terra dalla quale non si deve più soltanto fuggire, emigrando altrove.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E che ai soprusi reagisce mostrando tutta la sua dignità. Fino a quando, il 27 novembre, arriva la vittoria. «Verso le 14 - scrive Stigliani - ci giunse la notizia: «Scanzano è stata cancellato dal decreto. Urla, grida, abbracci, pianti di gioia e forti emozioni. Tutto il Sud era in festa. La lunga e civile protesta di un popolo unito aveva ripristinato la democrazia e imposto, per la prima volta, il dietrofront al governo Berlusconi».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cinque anni dopo quel mal riuscito tentativo, il ritorno al nucleare è una realtà in Italia. Nel frattempo, i «briganti dello Ionio», come si definivano i ribelli di Scanzano, sono riusciti a far dialogare la loro mobilitazione con quella di altri popoli così distanti da loro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come gli argentini Mapuche. «Incantevoli narratori. L´anno successivo, in occasione del primo anniversario della lotta, una delegazione del popolo nativo della Patagonia, accompagnata da Antonello Badessi e Andrea dell´Intifada, venne farci visita al Campo base». Scanzano, ormai, era diventato un simbolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;(09 agosto 2008) &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31018350-960222039662400317?l=www.assointerlucana.org%2Findex.htm' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.assointerlucana.org/2008/08/quei-briganti-dello-jonio.html</link><author>noreply@blogger.com (BWN-media division)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item></channel></rss>