Comunicati stampa

Wednesday, December 24, 2008

Scrivete al nostro amico lucano detenuto ingiustamente in India

Ecco l'indirizzo:

Mr. FALCONE ANGELO
C/O superintendant M.C. Jail NAHAN
173001 DISTRICT SIRMOUR
H.P. - India

Questo è il nuovo indirizzo, nella speranza che scriviate ad Angelo come rischiesto già da amici.
Grazie FALCONE GIOVANNI

(foto di Angelo Falcone nel 2007)

Sunday, December 21, 2008

Lutto nell'Associazione Lucana Internazionale



Ci uniamo al Dolore del nostro Vicepresidente Domenico Lence, che ha perso la moglie nella notte tra il 19 e il 20 dicembre.

La camera ardente è stata allestita nella cappella dell'ospedale di Matera.

I funerali si sono svolti questa mattina alle 09:30 nella Chiesa di San Domenico a Matera.

Thursday, December 18, 2008

D I C H I A R A Z I O N E

“E’ ora che il petrolio da un affare per pochi, come dimostra la recente inchiesta della Procura di Potenza, diventi una risorsa per tutti i cittadini della Basilicata”.

Nicola Manfredelli, Segretario del Movimento “La Grande Lucania” nel commentare la vicenda della commistione affaristica e clientelare tra politica e petrolio ricorda che non più di due mesi fa aveva pubblicamente denunciato l’incomprensibile atteggiamento della Regione Basilicata sugli accordi con l’Eni e la Total, sempre più padroni di casa nella nostra regione.

Di fronte all’ennesimo esempio di malgoverno delle istituzioni lucane diventa sempre più indispensabile - afferma Manfredelli - imprimere un forte cambiamento alla politica lucana facendo in modo che tutti i cittadini possano capire, una buona volta, se effettivamente, attraverso il petrolio si possono raggiungere importanti obiettivi di sviluppo, oppure se grazie alla connivenza ed alla superficialità di partiti e istituzioni, si deve continuare assistere al solito spettacolo della nostra ricchezza che viene svenduta e se ne va fuori senza nessun beneficio per la popolazione.

Non a caso, conclude l’esponente del Movimento federalista, la Grande Lucania è nata con l’obiettivo di realizzare una politica federalista e di battersi per la difesa del territorio ed una corretta gestione delle risorse e delle ricchezze naturali. Un sistema ove coesistano lo sfruttamento dei giacimenti naturali, l'attività agricola, quella industriale ed il turismo.

Si tratta di una battaglia che la Grande Lucania vuole portare fino in fondo per recuperare quella “lucanità” onesta e dignitosa messa in discussione dalle pratiche del “lucanismo” affaristico e inconcludente, di cui ne sono esempio lampante anche le ultime vicende dell’inchiesta giudiziaria che ha coinvolto il potere politico ed economico che opera in Basilicata.

Saturday, December 13, 2008

nucleare europeo 2008: un bilancio allarmante di eventi sconcertanti


L’osservatorio internazionale antinucleare fa il bilancio sul nucleare europeo del 2008, il quadro annuale è a dir poco sconcertante, che l’Italia si scordi di tornare all’energia nucleare !!!!

Belgio, Spagna, Germania, Austria, Slovenia, Ucraina, Francia….. L’Europa sballottata da vari incidenti nucleari.

Divieto di consumare legumi e latte a Fleurus in Belgio.

La Francia, che ha trascorso un’estate radioattiva con molti eventi, in particolare presso Tricastin, è lontana dall’essere il solo paese in Europa sballottato da incidenti nucleari. Scandali di grande entità fanno tuttuno in alcuni paesi.

In Belgio, vi è stato un incidente del livello 3 il 24 agosto all’istituto di radioelementi (IRE) di Fleurus. Come è d’abitudine agire negli ambienti del nucleare, l’allarme è stato dato in ritardo, le conseguenze sono state minimizzate dall’agenzia di controllo nucleare (AFCN), comunque come misura cautelativa le autorità hanno consigliato di non non consumare i legumi coltivati nei pressi dell’istituto nucleare e di non bere il latte munto dalle vacche che pascolavano nei pressi dello stesso.

In Spagna, un importante incendio è successo il 24 agosto alla centrale nucleare di Vandellos (Catalogna) che è stato circoscritto dopo un lungo periodo di persistenza. Una trentina di incidenti hanno avuto luogo dal principio dell’anno nelle centrali spagnole. L’aprile scorso, si è appreso che la fuoriuscita di materiale radioattivo era avvenuta ben sei mesi prima !! presso la centrale di Asco (Catalogna).

In Germania ad Asse, la popolazione ha appreso alla fine di giugno che una contaminazione su vasto territorio era in atto dopo ben alcuni anni dopo una fuoriuscita di materiale radioattivo da una miniera di salgemma dove 126'000 fusti di scorie nucleari sono tuttora stoccati, a questo punto c’è da affermare che la miniera di salgemma di Terzo Cavone di Scanzano Jonico avrebbe corso nel 2003 lo stesso rischio. La miniera di salgemma di Asse fu classificata come « stabile oltre 70 milioni di anni » e "quasi-impermeabile", ma le scorie sono tuttora bagnate da un vero lago sotterraneo dove la contaminazione è tuttora una minaccia.

In Austria, vi è stato un incidente nella notte fra il 2 e 3 agosto nei laboratori dell’agenzia internazionale atomica (AIEA), à 35 chilometri da Vienna.

In Ucraina, il 10 giugno una fuoriuscita di acqua radioattiva ha provocato l’arresto di un reattore alla centrale nucleare di Rivné (Ucraina occidentale).

In Slovenia, una fuoriuscita di materiale radioattivo il 4 giugno presso la centrale nucleare di Krsko ha acceso un’allerta a livello europeo (gli altri 26 paesi dell’Unione sono stati contattati d’urgenza) prima che la gravità della situazione non sia stata minimizzata, senza che le popolazioni siano state messe veramente a conoscenza di ciò che era accaduto.

La Francia, infine, è stata interessata l’estate scorsa da molti incidenti presso la Socatri-Areva (Bollène, Vaucluse; grave fuoriuscita di uranio il 7 luglio), presso la FBFC-Areva (Romans-sur-Isère, Drôme; contaminazioni scoperte il 18 luglio solo dopo anni presso una canalizzazione rotta), presso la Centrale nucleare EDF di Tricastin (Drôme ; 100 dipendenti contaminati il 23 luglio) ed a St-Alban (Isère ; 15 dipendenti contaminati il 20 luglio), e nuovamente alla Socatri-Areva (il 6 agosto scarichi illegali di rifiuti tossici di carbone radioattivo) ed alla Comurhex-Areva (Pierrelatte, Drôme; il 21 agosto contaminazioni a causa di una canalizzazione, ormai difettosa da anni).

La rete francese "Uscire dal nucleare" fa appello all’opinione pubblica internazionale a prendere coscienza della gravità delle contaminazioni che produce l’industria nucleare, e della possibbile imminenza di una vera e propria catastrofe nucleare delle cui conseguenze saranno incommensurabili. Non si può avere più fiducia nelle « autorità di sicurezza », che contribuiscono a celare la verità, ci aspettiamo che blocchino le centrali nucleari prima che si propaghino altri incidenti.

L'Osservatorio internazionale Antinucleare si rivolge in particolare agli amici di NoScorie Trisaia, agli amici di ScanZiamo le scorie, agli amici di Accademia Kronos Basilicata, agli amici dell'OLA (Organizzazione Lucana Ambientalista), agli amici dell'Unione dei COBAS, SdL, CUB e al coordinamento dei Movimenti e Associazioni Lucane firmatari del volantino antinucleare della manifestazione del 15 novembre 2008 alle Tavole Palatine di Metaponto di continuare a fare pressione verso il governo berlusconi affinchè sia scongiurato il ritorno al nucleare in Italia.

Osservatorio Internazionale Antinucleare (Zurigo)

Giù le mani da Radio Laser di Pisticci


Nella mattinata del 13 dicembre 2003 in una accesa e appassionata trasmissione radiofonica dell’emittente Basilicata Radio Due di Sant’Arcangelo il suo direttore Filippo D’Agostino ha difeso con toni sicuri e decisi una radio concorrente di Pisticci, Radio Laser.

Filippo D’Agostino ha difeso a spada tratta il diritto di informazione che le istituzioni lucane vorrebbero celare per chissà quali interessi. È intervenuto anche il direttore di Radio Laser che ha ringraziato D’Agostino per la difesa della sua radio, messaggi di sostegno sono giunti a Basilicata Radio Due anche da altre radio lucane, tra le quali ricordiamo Radio Potenza Centrale. È intervenuto anche Michele Spani, il quale partecipa a Basilicata Radio Due ogni martedì, che ha detto che ne stavano facendo una questione privata, allorchè D’Agostino ha ribadito che non era una questione privata, perchè si stava difendendo il diritto di informazione, che la radio lucana da in maniera più ampia rispetto alla carta stampata lucana.

D’Agostino ha inoltre sottolineato che il Presidente della Regione Basilicata (indicando il Presidente propio perchè rappresentante della classe dirigente lucana) da ingenti contributi alla carta stampata, mentre alle radio non va nulla.

D’Agostino ha dato la sua disponibilità al Direttore di Radio Laser, allorquando si intenda smontare le antenne di emissione di radio Laser lui sarà a fianco del Direttore di Radio Laser ad incatenarsi alle antenne per non permettere che venga eseguito uno scempio, in un comune dove sono stati sottratti quasi un milione di Euro e nessuno è intervenuto a tal proposito si ha il coraggio di smantellare una radio… … forse per motivi politici ??

Da parte nostra pieno appoggio a Radio Laser.
NO ALLO SMANTELLAMENTO DI RADIO LASER DI PISTICCI,
SI alla libertà di parola e di informazione.

Enrico Langone

Friday, December 05, 2008

12 dicembre 2008: SCIOPERO GENERALE E GENERALIZZATO


CON LA SEGUENTE PIATTAFORMA:

Dopo questa crisi economica e finanziaria nulla potrà essere più come prima, i nodi delle politiche ultraliberiste e di finanziarizzazione selvaggia dell’economia portati avanti negli ultimi decenni sono venuti al pettine. La valanga della crisi sta impattando su una regione, la Basilicata, il cui tessuto sociale, democratico, culturale è stato negli anni disgregato e compromesso da un sistema clientelare e piramidale dove politica, burocrati sindacali, interessi economici vari hanno creato una cappa di potere di stampo neofeudale. Di fatto il futuro di questa regione, di tutto il suo territorio e dei suoi abitanti è stato svenduto alle multinazionali dell’energia, dell’acqua, dei rifiuti, del turismo.

Governo e confindustria da iperliberisti chiedono interventi statali socializzando le perdite e incamerando i profitti; tutto questo viene fatto pagare e a chi lavora e alle fasce popolari

In questa regione dobbiamo unificare tutte le vertenze sociali e del lavoro, della difesa e rilancio della scuola e dell’università pubblica, della difesa e salvaguardia dell’ambiente, del territorio, della salute.

Proponiamo di aderire e costruire insieme una piattaforma per il lancio di campagne sulle tematiche economiche sociali ambientali e culturali

A partire dai lavoratori delle fabbriche in crisi a cui dobbiamo ridare voce e democrazia proponiamo le seguenti campagne:

Autogestione dei singoli impianti delle aziende in crisi con una riconversione ecologica legata al territorio, con il coinvolgimento degli enti locali

Lotta alla precarietà: con reddito sociale immediato e con censimento delle risorse sprecate a causa di un sistema clientelare; lotta al carovita: con prezzi imposti e calmierati e provvedimenti in favore della filiera corta;

monitoraggio dell’ energia necessaria all’autosufficienza regionale, destinazione dei CIP 6 e dei proventi delle estrazioni petrolifere in atto esclusivamente per produzione di energia pulita e rinnovabile, con piccoli impianti comprensoriali gestiti dal pubblico; moratoria delle estrazioni petrolifere in atto per consentire l’adeguamento a sistemi di controllo sulla salute e sull’ambiente e cancellazione nuove richieste di estrazioni; blocco di qualsiasi ipotesi legata al nucleare sia per la produzione che per lo smaltimento scorie;

questione rifiuti: raccolta differenziata spinta 4r (risparmio, recupero, riutilizzo, riciclo), compost in agricoltura, piattaforme meccaniche, no agli inceneritori (e alle centrali biomasse), no alle mega discariche e ai mega impianti di smaltimento di rifiuti industriali (del tipo TechnoParco a Pisticci)

acqua bene comune: ripubblicizzazione e rimunicipalizzare della rete idrica e della sua gestione; gestione pubblica delle fonti del vulture

ripubblicizzare i servizi pubblici nel loro complesso.

Ricordando che questa giornata di lotta cade nell’anniversario della strage di Piazza Fontana, la quale pesa ancora come un macigno sulla storia ed anche sul presente di questo paese, invitiamo tutti coloro che vogliano partecipare e contribuire a questa campagna a contattarci comunicando a:

Francesco Masi - francesc.masi@tiscali.it

Miko Somma - micheleso@tiscali.it

Franco Vomero – francovomero@hotmail.com

Paolo Baffari - pabaffar@hotmail.com

Nicola Magnella - nicola.magnella@libero.it

Gianfranco Atella - g_atella@libero.it

Tuesday, December 02, 2008

.... ricordando la protesta antinucleare di novembre 2003


............. MAI !! ricordatelo Silvio ....
 

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