Comunicati stampa

Wednesday, January 30, 2008

Il Nuovo "numero uno" del Potenza Sport Club

Domenico Cecere, il nuovo portiere dei leoni rossoblu

Giovedì 24 gennaio, una data importantissima per il Potenza S.C., viene presentata al ridotto del Teatro Stabile l'ennesima opera di solidarietà messa a punto dalla dirigenza rossoblu, il quadrangolare di calcio "il Togo va in gol", ma le sorprese non finiscono qui. L'apertura dei lavori è affidata a Rocco Galasso, direttore Area Comunicazione del Potenza S.C., che, tra lo stupore generale, invita a sedere al tavolo un volto nuovo di questa società: Domenico Cecere, il nuovo portiere dei leoni rossoblu. Si conclude così una trattativa importante, approda a Potenza uno dei portieri più ambiti dell'intera categoria. A fine serata decidiamo di avvicinarci al nuovo portiere per porgli alcune domande. Si conclude una trattativa importante, sei ufficialmente il nuovo portiere del Potenza S.C. Cosa dobbiamo aspettarci? Sono contentissimo di aver effettuato questa scelta. Era la cosa più giusta da fare. Approdo qui a Potenza con tanto entusiasmo e con tanta voglia di fare, nonostante l'età ho ancora voglia di mettermi in discussione e, sinceramente, Potenza rappresenta un'ottima piazza per gli obbiettivi che mi sono preposto. Il tuo nome era un nome ambito da diverse società, perché la tua scelta alla fine è ricaduta su Potenza e non sulle altre realtà? La mia scelta è ricaduta su Potenza in quanto nella fase della trattativa ho avuto un'ottima impressione sia del presidente Postiglione che del direttore sportivo Coscia. E poi Potenza è un capoluogo di regione, già per questo direi che è una piazza importante in cui poter lavorare con serietà ed impegno. Domenica 3 febbraio si parte per Lanciano. Ci sarai anche tu al Guido Biondi? L'ultima partita l'ho disputata a fine settembre, è passato un po' di tempo ma sono allenato. La voglia di disputare il primo match con la casacca rossoblu è tantissima e per questo sono disposto a superare le difficoltà legate al periodo di inattività. Sono decisamente pronto per quest'avventura. La tua presentazione ufficiale è avvenuta durante la presentazione di un'iniziativa importante per il Potenza S.C. , "il Togo va in gol", un evento in cui sport e solidarietà si danno la mano. Sei onorato? Guarda, mi sono trovato a Potenza per puro caso, non sarei dovuto essere qui stasera, ma sono davvero molto molto felice che la mia presentazione sia avvenuta in quest'occasione perché queste sono le iniziative importanti della vita. Il calcio è uno sport ma se può diventare promotore di valori importanti, come quello della solidarietà, allora sono onorato di appartenere a questo mondo. Bisogna assolutamente dar vita a queste manifestazioni perché è solo così che si possono apprezzare le cose vere della vita. Il Potenza S.C. acquista così un volto importante mettendosi nuovamente nelle mani dell'esperienza.

fonte: www.lafarfalla.net

Saturday, January 26, 2008

Un messaggio di sostegno dal COMITATO NO OIL POTENZA e la nostra risposta

caro enrico, ti assicuro il massimo appoggio contro questo ennesimo attacco al territorio…il sindaco severino sappia che chi questa estate era con gli agricoltori del comitato spontaneo per una battaglia sull’acqua per uso irriguo lo è oggi con la popolazione di paterno per combattere questi schifo!!!…oggi come comitato no oil potenza eravamo in val d’agri con il comitato no-triv di ortona per “approfondire” la questione centro olii…non c’è una sola lotta per la salvaguardia della basilicata che questo comitato, ed io stesso in prima persona, non si assuma come parte integrante del proprio essere…e non sto parlando di chiacchiere, ma di fatti concreti…noi vinceremo contro gli attentati e gli attentatori della nostra terra…miko somma
La nostra risposta:
Caro Miko, grazie dell’appoggio che apprezzo moltissimo. Ti comunico che lo stesso post è stato inviato ai Lucani dell’Argentina, del Brasile del Canada e della Svizzera. Solo una forza lucana intercontinentale presente sul net potrà dare nuovo vigore alla nostra cara terra martoriata e abbandonata ad uso e consumo delle multinazionali. Facciamo valere il diritto internazionale per dire NO allo sfruttamenteo irreversibile e svegliamo gli animi dei pochi rassegnati, che non vedono alcun futuro - Un futuro valido si può avere solo alzando la testa, ma non facendosi corrompere con quattro soldi, a che pro - per vedersi calpestati l’orgoglio, lo sviluppo ed il futuro di una Regione - STOP THIS SHIT !!

Continua l'aggressione al territorio

Questa volta è toccato al comune del nostro presidente.

PATERNO: AMPLIAMENTO PER IL SITO DI STOCCAGGIO
>di Osservatorio OLA

Dopo l'ampliamento della discarica della Società Semataf di Guardia Perticara, la Giunta Regionale della Basilicata nel mese di dicembre scorso (DGRB n.1761 del 15/12/2007) ha approvato il progetto di ampliamento del sito di stoccaggio dei fanghi petroliferi e reflui tossici e nocivi nel Comune di Paterno già gestita dalla ECO-GEO Drilling, località Pietrasanta, presentata dalla società subentrante A.GE.CO.S. SpA con sede a Paterno. Il progetto, approvato in base all'art.28 della L.R. n.6/2001, aumenta le capacità di stoccaggio di altre 240 mc in aggiunta ai 3.807 mc già autorizzati di fanghi e rifiuti di perforazione, contenenti
sostanze pericolose, barite, cloruri e altre tipologie di rifiuti.

Noi aggiungiamo che l'ex sindaco M.F. attacca la giunta comunale, che a sua volta lo ha denunciato per "falso allarmismo".

Consigliamo le altre Associazioni Lucane tutte di tutti i settori ambientalisti e non ad aggregarsi all'Organizzazione Lucana Ambientalista per tutelare il Diritto dei Lucani alla trasparenza dell'informazione, in effetti la stragrande maggioranza degli abitanti del comune di Paterno non sa ancora di quest'ennesima porcheria.

Saluti da Enrico Langone (un po incazzato, ma come non lo si puo essere dopo questi misfatti !!)

Friday, January 25, 2008

Una petizione per persone di ferro con gli attributi di acciaio

Noi siamo qua a guardare e a constatare che vi è una Lucania giovane nell'animo e dinamica.

Ancora una volta tutti i nostri Consiglieri, grazie al loro interminabile lavoro ci confermano di avere fatto la scelta giusta accogliendoli nel nostro Consiglio Direttivo, nello specifico grazie a Pietro Dommarco e a Vito L'Erario che stanno portando avanti la petizione bomba di Maurizio Bolognetti.

Comunque sappiamo che sull'argomento l'amico Antonio Nicastro è intervenuto sulla stampa lucana a tale proposito e ci farebbe piacere se potremmo pubblicare il suo articolo, ci farebbe oltremodo piacere se comunque accetterebbe il nostro invito a far parte del Consiglio direttivo della nostra Associazione, Antonio la nostra porta per Te è sempre aperta e questo Tu lo sai.

DA QUI L'INIZIO DI UN NUOVO FUTURO PER LA BASILICATA

Un caro saluto dall'Associazione Lucana Internazionale
Enrico Langone




FIRMA E FAI FIRMARE LA PETIZIONE A SOSTEGNO DELL' ANAGRAFE PUBBLICA DELLE ATTIVITÀ DEGLI ELETTI di Maurizio Bolognetti

Basilicata: Su firmiamo.it il testo della petizione a sostegno dell'anagrafe pubblica delle attività degli eletti.

Grazie al lavoro di Pietro Dommarco, è finalmente on-line il testo della petizione/appello rivolta al Presidente De Filippo e al Consiglio regionale della Basilicata per l'istituzione di una "Anagrafe pubblica delle attività degli eletti".

Cosa chiediamo? Semplice: una reale trasparenza, la possibilità di poter controllare davvero l'operato dei nostri eletti. In estrema sintesi: l'applicazione da parte della classe politica regionale dell'einaudiano "Conoscere per deliberare".

C'è un network lucano che sostiene questa proposta, che sta prendendo corpo in rete grazie al passa parola. Adesso ci auguriamo che ai promotori si aggiungano tantissimi cittadini lucani e non.

Dunque... FIRMA E FAI FIRMARE !!!

http://www.firmiamo.it/siallanagrafepubblicadeglieletti


Thursday, January 24, 2008

il 25 gennaio 2008 spettacolo teatrale a Torino

27 GENNAIO-GIORNO DELLA MEMORIA-PER RICORDARE

L’ASSOCIAZIONE CULTURALE “MAGNA GRECIA LUCANA”

PRESENTA

VENERDI 25 GENNAIO ALLE ORE 21

PRESSO LA SALA PRINCIPESSA ISABELLA
VIA VEROLENGO,212-TORINO

LO SPETTACOLO TEATRALE “BAMBINI IN CARROZZA”

Un saluto cordiale dal Presidente dell'Associazione Magna Grecia Lucana di Torino
Dott.ssa MARIA DOMENICA CELANO

Tuesday, January 22, 2008

Francesco II di Borbone, l’ultimo Re delle due Sicilie - Una nuova storia per il Sud

ASSOCIAZIONE CULTURALE DUE SICILIE - GIOIOSA JONICA (RC)

GIOIOSA JONICA, SABATO 26 GENNAIO 2008:

Francesco II di Borbone, l’ultimo Re delle Due Sicilie

Sabato 26 gennaio 2008 alle ore 17.30 a Gioiosa Jonica (RC), presso Palazzo Amaduri, si terrà un incontro con lo scrittore Giuseppe Campolieti avente per tema: "Francesco II di Borbone, l’ultimo Re delle due Sicilie - Una nuova storia per il Sud”.

Francesco II di Borbone, ricordato dalla vulgata risorgimentale con il soprannome poco lusinghiero di "Franceschiello", rappresenta una delle figure più emblematiche del suo tempo. Uomo semplice e riservato, poco incline alla guerra ma tutt'altro che sprovveduto, si trovò paradossalmente a far fronte a una vita tormentosa e a tratti eroica. Nato nel 1836, mentre sua madre Maria Cristina di Savoia moriva di parto, salì al trono ad appena ventitré anni in una situazione estremamente difficile: dopo soltanto pochi mesi i garibaldini ed i piemontesi invadevano la Sicilia, sottraendola ai Borbone. Invano Francesco II tentò di salvare quel che restava del regno concedendo una costituzione: di lì a poco si sarebbe trovato a Gaeta sotto l'assedio delle truppe sabaude. Fu una vera e propria "passione", vissuta con estrema dignità, accanto alla moglie Maria Sofia. L'esilio che seguì, prima a Roma, poi a Parigi e infine ad Arco di Trento, è venato dalla nostalgia per la Patria lontana.

Sulla scorta di una vasta documentazione, Campolieti tratteggerà la figura e il ruolo storico dell'ultimo Borbone che portò la corona delle Due Sicilie, una figura molto contestata dalla retorica del risorgimento, ma anche molto amata dal suo popolo, divenuta simbolo dell'orgoglio meridionale.

Giuseppe Campolieti è nato a Rotello, piccolo centro del basso Molise. Si è dedicato molto presto alla narrativa, quindi al giornalismo, collaborando a quotidiani e periodici di livello nazionale. Un filone fertile della sua attività ha riguardato la saggistica (in collaborazione con la “Dedalo” di Bari). Molto cospicuo l’impegno di Campolieti nel settore delle biografie storiche, tra le altre: “Caterina Cornaro” (Camunia 1987), “Masaniello” (De Agostini con reprint Mondadori 1989), “Marin Faliero” (Camunia 1995). Nel 2005 ha completato la triade: “Il Re Lazzarone”, “Il Re Bomba” e “Re Franceschiello” (Mondadori), che è una rilettura attenta e suggestiva dei 127 anni (1734-1861) di regno dei Borbone a Napoli. Da segnalare, inoltre, “Breve storia del Sud” (Mondadori 2006) ed i romanzi “Maternale” (Marsilio 1980), e “A cuore aperto” (Tullio Pironti 2006).

SEGRETERIA ASSOCIAZIONE DUE SICILIE

Sunday, January 20, 2008

Nuovi messaggi di sostegno dall'Argentina

Pubblichiamo altri due messaggi di sostegno giunti dall'Argentina, che rimarcano in modo lampante l'affetto per la terra d'origine, a rischio in questi giorni di doversi inghiottire ben mille tonnellate di rifiuti dalla vicina Campania:

VOGLIAMO, E DOBBIAMO STARE UNITI TUTTI I LUCANI PURE CHE CI TROVIAMO A MILLE DI CHILOMETRI, MA IL NOSTRO CUORE È VICINO, E AMIAMO A LA CARA BASILICATA, TUTTO CIO CHE POSSIAMO FARE ALLA DISTANZA, CONTATE CON IL NOSTRO APPOGGIO.
VI ABBRACCIO CON IL MIO CUORE
SALUTI DALL' ARGENTINA A TUTTI I LUCANI DEL MONDO

NON TI HO DETTO CHE SE CREDI,VEDRAI LA GLORIOSA POTENZA DI DIO??????
DIO VI BENEDICA...............

VI SALUTA CORDIALMENTE
GELSOMINA PLASTINO
PRESIDENTE
CENTRO LUCANO DI LA PLATA, BERISSO ED ENSENADA.

Il secondo messaggio è ancora più forte:

DOBBIAMO RISPETTARE, MA ANCHE ESSERE RISPETTATI, IO COME CITTADINA LUCANA, PURE CHE ABITO IN ARGENTINA DEBBO DIFENDERE LA NOSTRA BASILICATA, PER UN MOTIVO GIUSTO, NON STIAMO CHIEDERE NIENTE CHE NON CI CORRESPONDA, MA SI UN MOTIVO CHE CREDO CHE I GOVERNANTI, E IL POPOLO DELLA CAMPANIA SONO SBAGLIATI, CREDO CHE HANNO OCCHI CHE NON VEDONO E CUORE CHE NON AMANO AL PROSSIMO, IO VORREI DIRE AL GOVERNO DELLA CAMPANIA, RIFLETTERE.....NON FARE MAI QUELLO CHE NON TI PIACE CHE TIFANNO A TE.?????????????................
SPERO AL PIU PRESTO DELLE NOTIZIE FAVORABILE PER LA NOSTRA BASILICATA SOLAMENTE GIUSTIZIA.
ABBRACCIO CON IL MIO CUORE A TUTTI I LUCANI .
SI CREDE TUTTO QUELLO CHE CREDI SARA POSIBILE?????
VI SALUTA CORDIALMENTE

GELSOMINA PLASTINO
PRESIDENTE
CENTRO LUCANO DI LA PLATA,BERISSO ED ENSENADA

ALZIAMO LA BANDIERA DI VITTORIA NEL NOME DI GESU LUI CI AIUTERA A PRESTO BUONE NOTIZIE.

Abbiamo voluto pubblicare questi due post dall'Argentina per dare coraggio a tutti quei Lucani in Regione, che pensino che lo stoccaggio dei rifiuti campani nel nostro territorio sia una decisione irreversibile.

Un caro saluto dall'Associazione Lucana Internazionale
Enrico Langone

Un messaggio di sostegno da Torino

Si moltiplicano in questi giorni i messaggi di sostegno per i Lucani che lottano per scongiurare la creazione di nuove discariche in regione.

L’ultimo ci è appena giunto dal Presidente della Associazione Magna Grecia Lucana di Torino.

“Anche noi ci uniamo a voi per dire no alla discarica nella nostra regione.
Un saluto cordiale dal Presidente dell'Associazione Magna Grecia Lucana di Torino,
Dott.ssa MARIA DOMENICA CELANO”

che consideriamo anche come ulteriore messaggio d’affetto come nel caso dell’Argentina.

Questo dovrebbe essere un segnale significativo per il nostro Consigliere Vito L’Erario „Caro Vito non ti lasciamo da solo con i tuoi concittadini a combattere per dire NO all’ampliamento della discarica della Tua cara Venosa, ogni messaggio di sostegno è importante“

Sappiamo quanto la Presidente dell’Associazione Magna Grecia Lucana di Torino sia legata alla sua terra d’origine e per questo proprio in regione nel periodo estivo organizza mostre fotografiche sulla nostra regione, da parte nostra non ci siamo dimenticati dell’impegno preso per realizzare una mostra fotografica in Svizzera, ma la nostra Federazione ha tempi lunghi, anche in vista dei campionati europei l’esposizione si sposterà al prossimo autunno.

Al contempo però vogliamo sottolineare che come territori lucani consideriamo anche il Vallo di Diano, il Cilento ed il golfo di Policastro, attualmente circoscritti politicamente entro i confini campani della provincia di Salerno, ma che storicamente erano lucani e ben presto lo saranno di nuovo dopo il via libera del referendum popolare che farà istituire la Grande Lucania, per questo l’emergenza rifiuti in quei territori la consideriamo con la stessa importanza ed esprimiamo il nostro sostegno ai futuri lucani “nuovi” politicamente, ma “tradizionali” dal punto di vista storico.

Per l’Associazione Lucana Internazionale
Enrico Langone

Friday, January 18, 2008

Un messaggio di sostegno dall'Argentina

Anche i Lucani d'Argentina solidali con in corregionali che stanno lottando per scongiurare nuove discariche o l'ampliamento di quelle esistenti

Che i Lucani d'Argentina amassero profondamente la Regione d'origine era ben risaputo, ma che lo dimostrino inviando messaggi di sostegno ed in questo caso d'affetto ci commuove in maniera particolare.

Ecco il contenuto della e-mail, che abbiamo ricevuto da qualche migliaio di chilometri di distanza:

ANCHE NOI PRONUNCIAMO IN MANIERA ENERGICA IL NOSTRO NO_NO---- AD UNA DISCARICA NELL'ENTROTERRA LUCANO. NO.....NO.......
CENTRO LUCANO DI LA PLATA, BERISSO ED ENSENADA.

VI SALUTO CORDIALMENTE

GELSOMINA PLASTINO
PRESIDENTE


Questo messaggio giunto da così lontano ci fa capire, che anche se i Lucani vivono lontani dalla propria terra d'origine, non per questo le è indifferente ed anche per questo hanno istituito delle Associazioni, e come nell'esempio dell'Argentina, che funzionano alla perfezione, come documentano le foto pubblicate nel sito della Federazione Lucana in Argentina F.A.B.A. (Federación de Asociaciones de la Basilicata en Argentina):

Per l'Associazione Lucana Internazionale
Enrico Langone

Tuesday, January 15, 2008

L'ONORE E IL RISPETTO

Il punto sulla situazione dei rifiuti campani in Basilicata

Ebbene sì, dopo tanti tira e molla anche la Lucania o Basilicata che dir si voglia ha voluto esprimere attraverso il Consiglio Regionale la propria solidarietà alla Regione Campania sulla debacle dei rifiuti di Napoli. Ci sembra di essere davanti ad un bivio dove non sappiamo che strada scegliere, se tutelare il nostro onore o il nostro rispetto. Se dagli altri ci si aspetta rispetto lo si deve dare per primi, se si vuole tutelare il proprio onore bisogna comportarsi di conseguenza. Ma cosa è successo veramente al Consiglio della Regione Basilicata? Per quanto abbiamo letto, visto ed ascoltato negli ultimi giorni pareva che per tutelare la rispettabilità della Basilicata il nostro Governatore De Filippo avesse detto un chiaro NO ai rifiuti campani, ma al Consiglio Regionale governato "democraticamente" qualcuno ha controbattuto affermando che per solidarietà era giusto accogliere una parte simbolica dei rifiuti campani.

Ci chiediamo ordunque, dove sono andati a finire l'onore e la rispettabilità della Lucania dopo prese di posizione che non hanno fatto altro che dimostrare una mancanza di compattezza all'interno delle Istituzioni lucane, oppresse da un sistema cosiddetto democratico, che per democratica decisione vorrebbe i rifiuti campani in un territorio già compromesso da altri problemi altrettanto gravi. Il termodistruttore Fenice sito a San Nicola di Melfi oltre a bruciare i rifiuti solidi urbani, brucia i rifiuti industriali della Fiat SATA dello stesso comune ed un buon quantitativo di rifiuti della Regione Piemonte. Ora a questa quantità si va ad aggiungere anche la mancante fetta della Campania nella misura del 10%.

A dover accettare la "monnezza" campana sarà però anche la discarica di Venosa (sita a Notarchirico), esiste poi anche un progetto della Edison di realizzare una centrale a biomasse che in base ai CIP6 potrebbe bruciare CDR.
Inoltre sono previsti ampliamenti da parte delle discariche di Lauria e Atella (qui si comprometterebe l'intero bacino-idrominerario) cosa emersa dall'ultima seduta del consiglio regionale, ampliamenti previsti per quest'anno. Le discariche interessate sature, oltre a quelle citate, potrebbero essere quella di Potenza (Pallareta, gia il comune prevede un ampliamento di 90.000 mc- discarica a servizio del capoluogo e di altri 18 comuni dell'hinterland), Sant'Arcangelo e Genzano di Lucania. Se è vero che il quantitativo è di 1000 tonnellate di rifiuti campani, questi saranno stoccati in tutte queste discariche, a macchia di leopardo. Da aggiungere che anche l'inceneritore di Potenza, dopo l'autorizzazione da parte della Regione, entrerà in funzione a pieno regime.
Per questo esprimiamo la nostra solidarietà a tutti i cittadini dei comuni citati ed in particolare al nostro Consigliere Vito L'Erario, che stanno vivendo un momento difficile, increduli per quanto propinato dal Consiglio Regionale.
In occasione del Consiglio Comunale aperto di Vietri di Potenza, il 27 dicembre scorso l'assessore all'ambiente e vicepresidente della Provincia di Potenza, Iacobuzio dopo aver dichiarato di prendere come modello di discarica quello di Venosa è stato contestato dall'intera platea presente in sala ed anche dal nostro Vito.

Prima è successo ai cittadini di Vietri di Potenza di scendere in piazza per scongiurare la realizzazione di una discarica sulla "border line" campano-lucana, ora succede ai comuni sopra citati che per evitare di vedersi ampliate le discariche dovranno ugualmente scendere in piazza. A voi tutti vicini e lontani chiediamo a gran voce di sostenere i comuni interessati nella lotta all'ampliamento delle discariche.

A nostro modo di vedere, non ci sono lucani di serie A o di serie B.
Se la Lucania deve dire di NO ai rifiuti campani, che ciò valga per l'intero territorio.

Per l'Associazione Lucana Internazionale
Enrico Langone

Wednesday, January 09, 2008

Autorità Lucane a fianco dei Cittadini contro le discariche che la Provincia di Salerno vorrebbe in Basilicata

Siamo compiaciuti, che da parte dell'UPI e dell'ANCI Basilicata ci sia l'intento di voler impugnare l'atto con cui la Provincia di Salerno vorrebbe localizzare la discarica di rifiuti in località Serra Arenosa tra Caggiano (SA) e Vietri (PZ), come si legge nel comunicato stampa dell'UPI di Basilicata di oggi.

Ciò soddisfa tutti i lucani che in questi ultimi giorni stanno lottando per scongiurare la creazione di discariche su suolo lucano con rifiuti provenienti dalla Campania e proietta la lotta sulla scia della vittoria. Consideriamo quanto comunicato da queste due istituzioni come la vincita di una tappa di una lotta che avrà ben presto un lieto fine.

Purtroppo la lotta non è finita, dopo questa tappa c'è molto da fare, in effetti come comunicano dal sito http://www.rifiutiamola.org/ "al fine di verificare la fattibilità di un eventuale discarica provinciale in località Serra Arenosa, tra i comuni di Vietri e Caggiano, il commissario delegato per l’emergenza rifiuti ha convocato per l’11 gennaio, a Napoli, il governatore della Basilicata e il presidente della provincia di Potenza, oltre al sindaco di Caggiano. Si da atto così agli obblighi di legge che prevedono, in caso di individuazione di discariche allocate in prossimità di centri abitati ricadenti in altre regioni, di “sentire” le regioni confinanti. Considerata l’importanza di tale evento, ne consegue un notevole innalzamento della tensione nelle comunità interessate."

Ma veniamo ora al Comunicato Stampa inviatoci da Nicola Manfredelli, Presidente della Commissione "Sviluppo del Territorio" dell'UNIONE REGIONALE DELLE PROVINCIE DI BASILICATA:
"La Commissione “Sviluppo del Territorio” dell’UPI di Basilicata, presieduta da Nicola Manfredelli e composta dai consiglieri Carmine Rossi, Raffaele Soave, Rosaria Vicino della Provincia di Potenza, e Carmine Casulli, Saverio Ciccimarra, Antonio Montemurro, della Provincia di Matera, incaricata di approfondire le tematiche dello sviluppo territoriale e dei processi di sussidiarietà, tra i punti discussi nel corso della riunione convocata presso il Palazzo della Provincia di Potenza, ha affrontato anche la questione dell’emergenza dei rifiuti e dell’impatto delle politiche ambientali sulle strategie di sviluppo.

La ventilata realizzazione della discarica di rifiuti al confine del Comune di Vietri di Potenza va vista con grande preoccupazione in quanto non rispetta le volontà ed i diritti delle popolazioni mettendo, al contempo, anche in discussione le scelte di sviluppo su cui le istituzioni locali hanno puntato per valorizzare le proprie risorse.

La commissione nell’esprimere piena solidarietà ai cittadini dei comuni interessati, considera di fondamentale importanza mantenere un atteggiamento di massima fermezza da parte di tutte le istituzioni lucane, respingendo qualsiasi tentativo di imporre soluzioni ingiuste e penalizzanti per la collettività regionale.

I componenti della Commissione condividono, a tal proposito, l’intento dell’Upi e dell’Anci di Basilicata di voler impugnare l’atto con cui la Provincia di Salerno ha deciso di localizzare la discarica di rifiuti in località Serra Arenosa tra Caggiano e Vietri.

Potenza, 9 gennaio 2008"


Noi aggiungiamo che per quanto riguarda la Lucania non è solo Vietri di Potenza ad essere a rischio discarica, in effetti qualche giorno fa anche la Val d’Agri è stata presa in considerazione dai vicini campani per volerci piazzare una discarica nei territori che interessano i comuni di Marsico Nuovo, Paterno e Brienza.

Noi comunque staremo all'erta e pronunciamo in maniera energica il nostro NO ad una discarica nell'entroterra lucano della Val d'Agri.

Per l'Associazione Lucana Internazionale
Enrico Langone

Progetto Grande Lucania SUBITO

Riteniamo molto grave quanto esternato da Vincenzo De Luca sindaco di Salerno, che in caso di manifestazioni contro le discariche afferma di "procedere anche con i carri armati", continua poi "Siamo in una situazione di guerra, non è possibile cedere di fronte ad una decina di manifestanti come si è fatto in questi anni in nome di un finto ambientalismo"

Ma il genio che ha avuto la grande idea di voler istituire una discarica in località Serra di Arenosa sul confine campano-lucano fra il comune di Caggiano (SA) e Vietri di Potenza (PZ) è l'assessore Paladino della provincia di Salerno. Ovviamente i Lucani di Vietri di Potenza ed i Campani di Caggiano non ci stanno e ieri 6 gennaio 2008 hanno manifestato contro questa ennesima discarica che andrebbe a ricadere anche sul territorio lucano danneggiandolo. Il sito non è idoneo perchè vi sono due faglie attive (alto indice di sismicità), come del resto affermano gli amici del blog del sito http://www.rifiutiamola.org/

Alla luce di questi fatti è dunque comprensibile come mai gli amici del Vallo di Diano, del Cilento e del golfo di Policastro si vogliano staccare dalla provincia di Salerno e quindi dalla Campania per riaggregarsi entro i confini storici dell'antica Lucania come lo era prima del 1806, quando furono cambiati da Giuseppe Bonaparte in favore della Campania. Con delle autorità che vedono nelle comunità che vivono ai margini della regione Campania solo un obbiettivo di sfruttamento a favore delle aree centrali, il desiderio di aggregarsi alla Lucania è comprensibile, in special modo in questi giorni di protesta incandescente, scaturita da scelte scellerate che venendo dall'alto non hanno nessun riscontro democratico.

Da parte nostra pieno appoggio agli amici delle aree citate per fare in modo che la Lucania torni quella di una volta, con il Vallo di Diano, il Cilento ed il golfo di Policastro reintegrati nei confini originari. Tutte le informazioni utili su http://www.grandelucania.it/
Normalmente dai vicini amministratori campani ci si dovrebbe aspettare rispetto, proprio perchè facciamo parte delle regioni del Sud, ma francamente ci furono più vicini i Veneti nel novembre del 2003 nella protesta contro il sito delle scorie nucleari di Scanzano Jonico, in particolare quando in una partita allo stadio i supporters del Venezia esposero uno striscione con la scritta "Matera come Marghera, l'Italia non è una pattumiera".

Per l'Associazione Lucana Internazionale
Enrico Langone

Intervento dell’On.Antonio Potenza, Assessore regionale alla Salute

Sanità: la confusione fa male al settore

Fino ad ieri avevamo una sanità virtuosa, oggi , a sentire qualche consigliere , abbiamo una sanità da sfascio. Sono sospetti il tempismo e la veemenza di alcune prese di posizione sollecitate da vicende giudiziarie tutte da chiarire. Ma una cosa è certa: confondere l’una cosa con l’altra non fa bene a nessuno, tanto meno ad una regione che per uscire dal tunnel ha bisogno di coraggio e di concordia.
Il settore sanitario in basilicata presenta più luci che ombre. Al confronto nazionale, la regione si segnala come una delle più accorte nella spesa, di quelle cioè che sono riuscite a garantire una erogazione di servizi sanitari completa, continua e sovente di elevata qualità facendosi bastare i soldi del riparto nazionale. Senza disavanzi, senza accompagnamenti, senza ricorso a tassazioni aggiuntive. E vedendo aumentare il gradimento dei cittadini verso i servizi erogati, come dimostra la curva discendente dell’emigrazione sanitaria verso altre regioni. In un anno si sono risparmiati qualcosa come 7milioni di Euro, che , per una regione dai piccoli numeri, non sono certo poca cosa.
Tutto questo non è avvenuto per caso, ma per una strategia politica che ha puntato da un lato a razionalizzare l’esistente, dall’altro a dare una migliore risposta in termini di miglioramento professionale e tecnologico .La competizione tra le ASL ha obbligato il management a fare i conti con le duplicazioni e gli sprechi e li ha indirizzato verso la scelta di servizi innovativi , capaci di non solo di integrare l’ospedale con il territorio ma anche di drenare utenza dalle regioni .
Più in generale , il quadro che si presenta non è tale da autorizzare qualunquismi. L’ospedale di Matera si presenta in forte espansione, con dati di crescita assolutamente rispettabili, mentre l’ospedale San Carlo di Potenza conferma il suo ruolo di eccellenza, con la forte crescita di servizi ad alta specialità. E non sono meno confortanti i risultati del CROB di Rionero, che ormai vede come raggiungibile il traguardo del riconoscimento di IRCC.
E successi sono stati conseguiti sul piano della prevenzione, con le campagne di screening e di vaccinazione contro i tumori dell’apparato femminile , che portano la basilicata tra le Regioni più attente verso una strategia di diagnosi precoce.
Ricordare queste cose positive significa anche prendere le distanze da comportamenti che hanno poco di politico e che declinano verso un facile moralismo. La storia è piena di gente che parla col senno di poi, o che aggiunge confusione a confusione. Quando poi questo avviene per opera di persone e di partiti che pure hanno responsabilità primarie nella guida di questa regione, allora sorge il sospetto che ci sia più voglia di speculazione che di verità. Parlare della sanità lucana come un girone dantesco nel quale tutto è marcio è offrire una immagine deformata e mistificante della realtà e contribuire a portare la crisi in un settore che è vitale per la società lucana. Non si può , se non in un avido tentativo di consolidare carriere che dal moralismo sono nate e da esso sono state alimentate, portare sconforto e sconcerto in un sistema complesso che grazie al lavoro di amministratori seri e capaci, di medici di valore e di operatori che fanno il loro dovere dimostra di essere ben lontana da quelle situazioni di degrado che la cronaca mette in evidenza. Avere responsabilità significa proporre ed operare, non porsi alla finestra. Sulle grandi questioni irrisolte della sanità, c’è chi, come noi, ha parlato in tempi non sospetti, presentando una propria visione di riforma del settore, che punta non alla soppressione ma alla messa in rete di tutte le strutture ospedaliere, il tutto visto come un unico ospedale regionale fatto di tante specificità territoriali. Essere costruttivi significa operare perché il confronto politico possa arricchirsi di una visione articolata delle cose . Poi ,le regole della democrazia impongono di decidere e di scegliere. Saltare tutto questo per dire semplicemente : ve l’avevo detto, è un modo tutto sommato riduttivo di fare politica, soprattutto quando non c’è traccia di proposte concrete.
Oggi noi siamo alla fase due di una politica sanitaria che, per dispiegare le proprie potenzialità, deve da un lato trovare all’interno del sistema nuove risorse per finanziare la propria evoluzione, dall’altro inquadrare l’attività programmatoria in un contesto di riferimento più ampio di quello regionale, fino a proiettarsi in una competizione su scala meridionale. E su questo , da sei mesi, da quando abbiamo assunto la guida del Dipartimento stiamo lavorando, sia individuando strumenti nuovi per la governance del sistema sia impostando un nuovo piano sanitario coerente con questa visione di una sanità interregionale nella quale la Basilicata si ritagli spazi di eccellenza ( oncologia, riabilitazione, trapianti, terapia del risveglio, cardiochirurgia ecc.). Frutto di questo lavoro sono alcuni importanti provvedimenti approvati o in itinere: uno è la centrale di committenza il cui scopo è di unificare la domanda di beni e servizi per migliorare la capacità di acquisto da parte del sistema sanitario lucano. Non solo più trasparenza, ma più efficienza e più risparmio. Il secondo è la nuova direttiva per la valutazione dei Direttori generali, con regole più stringenti che puntano al conseguimento di obiettivi precisi sul terreno delle risposte all’utenza: miglioramento dei tempi di attesa, potenziamento dei controlli igienico sanitario, potenziamento della medicina del lavoro, rafforzamento della rete ADI. Uno sforzo progettuale e riorganizzativo che impegna tutto il sistema, sia al centro che alla periferia. Ebbene, di fronte a tutto questo non si può rispondere in maniera qualunquistica. I fatti di rilevanza penale , se ci sono, debbono seguire una loro strada senza prestarsi a occasioni per alzare polveroni indistinti, che deformano la visione della realtà, confondono le responsabilità e soprattutto portano sconforto e sfiducia in tante professionalità che operano, ai vari livelli di responsabilità, con onestà, passione, dedizione in questo delicato fronte di attività. Un atteggiamento costruttivo impone da un lato di portare rispetto al lavoro di tanti e dall’altro di avvicinare sempre più questo lavoro alle esigenze reali dei cittadini. Descrivere, per amore della titolazione, un panorama di disgregazione e di sfacelo, è un atto di voluta disinformazione che non fa gli interessi della Basilicata.
On. Antonio Potenza

Tuesday, January 08, 2008

L'Italia deve il suo nome all'antica Lucania

L'Italia intera e tutti gli italiani ci devono il loro nome. Le antiche e nobilissime origini della Lucania non finiscono mai di stupire per l'azione rilevante rivolta da questa piccola/grande Regione anche nella costruzione dell'identità nazionale. Grazie proprio alla Lucania o meglio, all'antica Enotria e al suo leggendario re Italo, eroe dell'Età del bronzo, che l'Italia intera e tutti gli italiani devono il proprio nome. A testimoniarlo è uno dei massimi pensatori di tutti i tempi, Aristotele, che così scrisse nella 'Policita' (I,10,10): "I cronisti dicono che uno degli abitanti dell'Enotria, (comprendente l'antica Lucania) che un certo Italo, ne divenne re, che a lui gli abitanti del paese cambiarono il loro nome da quello di Enotri in quello di Itali".
Certamente il mito di Italo, avvolto nell'aura affascinante della leggenda, si alimenta della grandezza di una personalità capace di sprigionare un forte magnetismo in vitù di doti eccezzionali che ne fecero un saggio condottiero, tanto più importante in quanto segnò il passaggio dalla pastorizia all'gricoltura, istituì i sissizi (le mense comuni) e garantì un degno periodo di benessere. L'enorme levatura e l'intelligenza politica di Italo portarono alla consacrazione del suo nome che indicò, dapprima, solo l'Enotria, e poi successivamente l'intera penisola. E quindi proprio da Italo deriva il nome Italia. L'Italia intera e tutti gli italiani ci devono il loro nome e a questo punto, pare opportuno sottolineare che ci devono non solo il nome, ma molto di più, anche perchè con la riscoperta di Italo la Lucania si consacra come culla della civiltà italiana. E qui, per sottolineare le favorevoli traiettorie che il fato ha regalato alla Basilicata nella costruzione dell'identià nazionale, brevemente ricordiamo un altro suo grande figlio, Ernesto Angelo La Padula, detto Bruno di Lucania, architetto di Pisticci, che realizzò a Roma, negli anni trenta del secolo scorso, niente po' po' di meno che il palazzo della civiltà italiana. Come brillanti in uno scrigno, dunque, i grandi personaggi della nostra Storia, da Italo a Orazio, da Sarolo di Muro a Isabella Morra, da Eligio della Marra al Pietrafesa, solo per citarne alcuni, hanno impresso un indelebile sigillo sulla costruzione della Civiltà Italiana, non perdendo mai il fascino, anzi amplificandolo con il trascorrere del tempo, in attesa di rispondere sempre più radioso per illuminare il Presente. E' giunto il momento di scuotere le anime, riannodare i legami con la Tradizione, ridare il giusto significato alle cose e ritrovare la forza per avviare nuovi processi economici importanti sulla valorizzazione del Patrimonio Culturale Lucano, un Patrimonio che, come sappiamo, ha un potenziale altissimo e chiede soltanto di essere svelato: questi, in sintesi, i principi fondamentali del Progetto Ospitalità ne Borghi, un Progetto Magico che mira alla diffusione della conoscenza del Patrimonio Culturale, tanto più prezioso in quanto rappresenta il carattere intimo e la storia stessa della regione e della sua gente.
In quest'ottica si inserisce l'installazione artistica realizzata dalla Regione Basilicata per il nuovo ingresso al Dipartimento Ambiente e Territorio: il Padiglione Italo, dedicato a Italo e a tutta la Gens Lucana, unica vera anima di questa Terra, che ha il compito primario di riaccendere l'entusiasmo per avviare una incisiva e luminosa Rinascenza Regionale improntata su un Nuovo Umanesimo che, riscoprendo l'incanto delle Emozioni, possa volare leggera sulle ali del vento e riuscire, così, a svelare attraverso la Bellezza dell'Arte, la Bellezza della Vita.
Tratto dal giornale "Rinascita"

La nostra Associazione presenta due cantanti Lucani

Enrico Langone, presidente dell'Associazione Lucana Internazionale, grazie alla preziosa collaborazione di Basilicata Radio Due, presenta due cantanti Lucani: Emidio e Mimmo Carlomagno. Le loro canzoni di prima classe affascinano l'ascoltatore esperto e mettono in risalto il fatto che anche dalla nostra cara Lucania vengono i migliori artisti di musica leggera.

Un assaggio della loro preziosa musica si può ascoltare nei seguenti links, il primo di Emidio Carlomagno con quattro canzoni come: Eppure siamo soli, Azzurro ghiaccio, Chiedere se sei felice, Esserti lontana

Il secondo link di Mimmo Carlomagno con la canzone: Guarda se io

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Dopo l'iscrizione, in occasione dell'Assemblea Generale che si svolgerà in luogo da stabilire nella Val d'Agri dove verrà servita la cena sociale, il socio riceverà il cartellino di appartenenza all’associazione, nel corso dell'anno associativo i bollettini di informazione, partecipazione gratuita ai workshops, partecipazione agli eventi organizzati dall’associazione.

Richiedi la domanda di adesione alla e-mail:
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e dopo aver letto ed accettato i contenuti dello statuto inviala compilata con i Tuoi dati

Cordiali saluti
La presidenza
 

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