D I C H I A R A Z I O N E
“E’ ora che il petrolio da un affare per pochi, come dimostra la recente inchiesta della Procura di Potenza, diventi una risorsa per tutti i cittadini della Basilicata”.Nicola Manfredelli, Segretario del Movimento “La Grande Lucania” nel commentare la vicenda della commistione affaristica e clientelare tra politica e petrolio ricorda che non più di due mesi fa aveva pubblicamente denunciato l’incomprensibile atteggiamento della Regione Basilicata sugli accordi con l’Eni e la Total, sempre più padroni di casa nella nostra regione.
Di fronte all’ennesimo esempio di malgoverno delle istituzioni lucane diventa sempre più indispensabile - afferma Manfredelli - imprimere un forte cambiamento alla politica lucana facendo in modo che tutti i cittadini possano capire, una buona volta, se effettivamente, attraverso il petrolio si possono raggiungere importanti obiettivi di sviluppo, oppure se grazie alla connivenza ed alla superficialità di partiti e istituzioni, si deve continuare assistere al solito spettacolo della nostra ricchezza che viene svenduta e se ne va fuori senza nessun beneficio per la popolazione.
Non a caso, conclude l’esponente del Movimento federalista, la Grande Lucania è nata con l’obiettivo di realizzare una politica federalista e di battersi per la difesa del territorio ed una corretta gestione delle risorse e delle ricchezze naturali. Un sistema ove coesistano lo sfruttamento dei giacimenti naturali, l'attività agricola, quella industriale ed il turismo.
Si tratta di una battaglia che la Grande Lucania vuole portare fino in fondo per recuperare quella “lucanità” onesta e dignitosa messa in discussione dalle pratiche del “lucanismo” affaristico e inconcludente, di cui ne sono esempio lampante anche le ultime vicende dell’inchiesta giudiziaria che ha coinvolto il potere politico ed economico che opera in Basilicata.