Comunicati stampa

Wednesday, June 04, 2008

AVEVANO RAGIONE I LUCANI DEL "NO AL NUCLEARE" IL 23 NOVEMBRE 2003

4 giugno 2008
foto:Reuters

23 novembre 2003: Storica data per la Lucania e l'intero Sud

Apprifittiamo dell'occasione per ribadire che non vi é futuro per il nucleare, nonostante l'attuale governo insista sul suo ritorno.

Quel 23 novembre 2003 gli oltre centomila antinuclearisti lucani ed italiani che bloccarono la statale Jonica sulla fascia lucana avevano ragione, NE È LA PROVA L'INCIDENTE ALLA CENTRALE NUCLEARE SLOVENA DI OGGI (a pochi chilometri dal confine ITALIANO), ma non solo: la grande protesta antinucleare in difesa di Scanzano Jonico cominciò il 13 novembre 2003 e si concluse il 27 novembre 2003 con un rovinoso dietrofront del governo berlusconi, che ridimensionò il famigerato decreto anti-Scanzano.


L' UE ha attivato oggi in tutta Europa l'allarme nucleare

Dopo un difetto rilevato nel sistema di raffreddamento della centrale nucleare slovena di Krsko la Commissione Europea ha lanciato in tutta Europa l'allarme nucleare. Nel sistema centrale di raffreddamento della centrale nucleare a sud-ovest della Slovenia è fuoriuscito liquido, secondo quanto dichiarato dalla commissione-UE di Bruxelles.

Non vi è un imminente pericolo ne per gli esseri umani ne per la natura, ha dichiarato il portavoce sloveno della rappresentanza-UE, Maja Kocijancic. È fuoriuscita dell'acqua, ma nessun "materiale radioattivo". Nel frattempo l'impianto è stato spento, ha dichiarato il portavoce del commissario-UE dell'energia Andris Piebalgs a Bruxelles. Il sistema di emergenza per lo scambio di informazioni riguardante incidenti radioattivi (ECURIE) è stato attivato per tutti i 27 stati membri dell'UE. Alla centrale verso le ore 17:38 è pervenuto un allarme dalla Slovenia, dopo che la dispersione dell'acqua di raffreddamento era stata avvertita. "Non è così grave", secondo un portavoce in base alla sua personale valutazione

Non vi è pericolo per la popolazione. Secondo le informazioni dell'UE non vi sono altre informazioni. Secondo le autorità austriache non vi è pericolo di dispersione radioattiva

La centrale nucleare di Krsko è stata riattivata il novembre scorso, dopo che era stata disattivata un mese per lavori. Durante i lavori il reattore è stato protetto ulteriormente e 53 dei 121 elementi sono stati sostituiti. Per aumentarne la sicurezza sono stati revisionati i sistemi tecnici.

La centrale nucleare che appartiene sia alla Slovenia che alla Croazia è stata costruita dall'azienda nipponico-statunitense Westinghouse ed entrata in funzione nel 1983. Produce il 20% del fabbisogno energetico della Slovenia ed il 15% di quello della Croazia.

A questo punto però ci sorge spontanea una domanda: in mano a quali incompetenti poniamo noi la nostra fiducia per l'approviggionamento dell'energia?

Osservatorio Antinucleare Internazionale

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