L'Italia deve il suo nome all'antica Lucania
L'Italia intera e tutti gli italiani ci devono il loro nome. Le antiche e nobilissime origini della Lucania non finiscono mai di stupire per l'azione rilevante rivolta da questa piccola/grande Regione anche nella costruzione dell'identità nazionale. Grazie proprio alla Lucania o meglio, all'antica Enotria e al suo leggendario re Italo, eroe dell'Età del bronzo, che l'Italia intera e tutti gli italiani devono il proprio nome. A testimoniarlo è uno dei massimi pensatori di tutti i tempi, Aristotele, che così scrisse nella 'Policita' (I,10,10): "I cronisti dicono che uno degli abitanti dell'Enotria, (comprendente l'antica Lucania) che un certo Italo, ne divenne re, che a lui gli abitanti del paese cambiarono il loro nome da quello di Enotri in quello di Itali".Certamente il mito di Italo, avvolto nell'aura affascinante della leggenda, si alimenta della grandezza di una personalità capace di sprigionare un forte magnetismo in vitù di doti eccezzionali che ne fecero un saggio condottiero, tanto più importante in quanto segnò il passaggio dalla pastorizia all'gricoltura, istituì i sissizi (le mense comuni) e garantì un degno periodo di benessere. L'enorme levatura e l'intelligenza politica di Italo portarono alla consacrazione del suo nome che indicò, dapprima, solo l'Enotria, e poi successivamente l'intera penisola. E quindi proprio da Italo deriva il nome Italia. L'Italia intera e tutti gli italiani ci devono il loro nome e a questo punto, pare opportuno sottolineare che ci devono non solo il nome, ma molto di più, anche perchè con la riscoperta di Italo la Lucania si consacra come culla della civiltà italiana. E qui, per sottolineare le favorevoli traiettorie che il fato ha regalato alla Basilicata nella costruzione dell'identià nazionale, brevemente ricordiamo un altro suo grande figlio, Ernesto Angelo La Padula, detto Bruno di Lucania, architetto di Pisticci, che realizzò a Roma, negli anni trenta del secolo scorso, niente po' po' di meno che il palazzo della civiltà italiana. Come brillanti in uno scrigno, dunque, i grandi personaggi della nostra Storia, da Italo a Orazio, da Sarolo di Muro a Isabella Morra, da Eligio della Marra al Pietrafesa, solo per citarne alcuni, hanno impresso un indelebile sigillo sulla costruzione della Civiltà Italiana, non perdendo mai il fascino, anzi amplificandolo con il trascorrere del tempo, in attesa di rispondere sempre più radioso per illuminare il Presente. E' giunto il momento di scuotere le anime, riannodare i legami con la Tradizione, ridare il giusto significato alle cose e ritrovare la forza per avviare nuovi processi economici importanti sulla valorizzazione del Patrimonio Culturale Lucano, un Patrimonio che, come sappiamo, ha un potenziale altissimo e chiede soltanto di essere svelato: questi, in sintesi, i principi fondamentali del Progetto Ospitalità ne Borghi, un Progetto Magico che mira alla diffusione della conoscenza del Patrimonio Culturale, tanto più prezioso in quanto rappresenta il carattere intimo e la storia stessa della regione e della sua gente.
In quest'ottica si inserisce l'installazione artistica realizzata dalla Regione Basilicata per il nuovo ingresso al Dipartimento Ambiente e Territorio: il Padiglione Italo, dedicato a Italo e a tutta la Gens Lucana, unica vera anima di questa Terra, che ha il compito primario di riaccendere l'entusiasmo per avviare una incisiva e luminosa Rinascenza Regionale improntata su un Nuovo Umanesimo che, riscoprendo l'incanto delle Emozioni, possa volare leggera sulle ali del vento e riuscire, così, a svelare attraverso la Bellezza dell'Arte, la Bellezza della Vita.
Tratto dal giornale "Rinascita"