DIFENDI LA TUA TERRA…..
…. in effetti: Il quartiere Barricelle di Marsicovetere (PZ) dal 2 gennaio 2008 sarà la nuova Arabia Saudita della Val d’Agri per decisione dell’Eni.Non comprendiamo come mai l’Eni insista nel proprio proposito, volendo praticamente “distruggere” un agriturismo biologico, che porta lavoro agli abitanti del posto senza intavolare un civile dialogo e studiare una alternativa per realizzare il proprio oleodotto.
Già la prima lettera, che l’Eni inviò quattro anni fa all'agriturismo il Querceto, conteneva un messaggio chiaro “Ora ti esproprio il terreno perchè ci devo far passare un oleodotto”, naturalmente lor signori non trovarono terreno fertile, che giustificasse la loro arroganza e cominciò un contenzioso giuridico. All'Agriturismo non vogliono che i tubi dell’oleodotto passino attraverso i terreni coltivati con specie agricole pregiate e biologiche come ad es. i fagioli tipici di Sarconi. Ma l’Eni continua per la sua strada facendo orecchie da mercante senza tener conto di percorsi alternativi. Ma c`è di più, il tracciato degli oleodotti andrebbe ad attraversare i resti di una villa romana di epoca imperiale ed un raro insediamento neolitico dell’VIII millenio a.C. situato lungo il torrente Molinara, affluente del fiume Agri. Ma a quanto pare i tubi del petrolio hanno priorità assoluta, lasciando indifferenti le autorità competenti.
Di recente l’Anagritur ha riconosciuto l’azienda agrituristica come “Fattoria del Panda” e come sottolinea in una nota il WWF “L’Azienda il Querceto si è imposta nel panorama nazionale come un’azienda che ha puntato tutto sulla qualità e sull’ambiente”.
L’Eni in questo caso non ha nemmeno tenuto in conto l’importante lezione che i lucani impartirono al governo berlusconi bloccando lo stoccaggio dei rifiuti nucleari nazionali a Scanzano Jonico nel novembre del 2003.
Ovviamente, Voi tutti siete invitati a "manifestare" il Vostro sostegno all'Agriturismo il Querceto.
Osservatorio Internazionale per la Tutela dei Diritti dei Lucani nel Mondo