Anniversario della protesta antinucleare di Scanzano Jonico
Bollettino di informazione
dell’Associazione Lucana Internazionale
Nr. 71115.28
Anniversario della protesta antinucleare di Scanzano Jonico
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Quattro anni fa all'ombra di un vile attentato contro connazionali italiani che persero la vita a Nassiriya, tra cui ricordiamo il lucano Filippo Merlino ed i suoi diciotto commilitoni, il governo berlusconi emanava il decreto legge 14 novembre 2003 n.314 sui rifiuti radioattivi, che voleva tutte le scorie nucleari nazionali a Terzo Cavone (frazione di Scanzano), questo scellerato decreto avrebbe messo in ginocchio non solo l'economia del Metapontino, ma della Basilicata intera; come si è verificato nei giorni successivi al decreto, molte aziende agricole si videro i camion pieni della loro stessa frutta e verdura rispediti indietro dalle grandi catene di supermercati del nord, senza che nemmeno un grammo di nuove scorie nucleari abbia varcato in quei giorni i confini regionali, solo questo ci deve far preoccupare ed augurare che qualsiasi governo non sia tentato a rigenerare quel famigerato decreto. Proprio in quel rigido periodo molti che parteciparono alla protesta antinucleare affrontarono il gelo delle notti in sacchi a pelo o nelle loro tende da campeggio, con il rischio che i militari avrebbero occupato e militarizzato il sito di Terzo Cavone, dove il governo di allora avrebbe voluto piazzare molte migliaia di metri cubi di scorie nucleari di prima, seconda e terza categoria. In quell’occasione molti sindaci dei comuni lucani capitanati dal Governatore Bubbico andarono a Roma nei palazzi del potere centrale per fare in modo che il governo ritirasse il sopra citato decreto, dopo una deplorevole accoglienza da parte del capo gabinetto di AN alla fine chi in quel momento rappresentava tutti i lucani al di qua e al di là del Vulture riuscì a far ritirare lo scellerato decreto. Il 23 febbraio 2006, Giuseppe Nucci nuovo amministratore delegato della Sogin rilanciava in un articolo del giornale di Confindustria “il Sole 24 ore” il deposito unico per le scorie nucleari, fino ad oggi però quella è rimasta una semplice proposta campata in aria! Il punto della situazione è che nè l’attuale cento-sinistra e nè l’attuale centro-destra potranno far risorgere economicamente la nostra cara regione, solo una nuova forza politica, giovane e dinamica potrà dare la giusta speranza ai Lucani e all'Italia intera.
In questi giorni Basilicata Radio Due sta trasmettendo spezzoni importanti delle interviste che il suo direttore Filippo D’Agostino fece in quel periodo del 2003, vi preghiamo di sintonizzarvi sulle frequenze di BiErreDue e chi vive fuori regione è pregato di andare sul sito internet della radio a questo indirizzo: http://www.bierredue.it/ per poter ascoltare questi importanti spezzoni di interviste che la radio trasmette di tanto in tanto fra una canzone e l’altra. Uno dei nostri Consiglieri, Felice Santarcangelo, ha fatto realizzare un fumetto, che illustra la protesta antinucleare di quei giorni vissuta da Leo, un ragazzo di dodici anni. Potete ordinare il fumetto a Edizioni Lucanianet, Tito Scalo (Potenza), tel. e fax 0971/62 93 59, e-mail: edizioni@lucanianet.it, alla nostra Infoline 0041 78 611 84 33 o alla nostra e-mail info@assointerlucana.org, il prezzo di 2 €uro coprirà per metà le spese di produzione, l’altra metà sarà devoluta ai Padri Comboniani dell’Africa.
Per l’Associazione Lucana Internazionale
Enrico Langone
