Comunicati stampa

Wednesday, August 09, 2006

I Lucani: "conquistadores" dell'Argentina

Con 80'000 presenze la comunità lucana dell'Argentina è la più numerosa di quelle presenti a livello mondiale, ne sono testimonianza le 25 associazioni dislocate nel paese nelle seguenti città:

Città Autonoma di Buenos Aires,
Necochea,
Pergamino,
Lanus Oeste,
Martin Coronado,
Tandil,
Tablada,
San Martin (P.cia di Buenos Aires),
Lomas del Mirador (P.cia di Buenos Aires),
San Nicolas,
Mar del Plata (P.cia di Buenos Aires),
Mascito,
La Plata,
Berisso,
Ensenada,
Villa Madero,
Mendoza,
Rosario,
Lanus Este (Buenos Aires),
Villa Luzuriaga (Pcia di Buenos Aires),
Ezpeleta,
Cordoba,
Ramos Meja (Pcia di Buenos Aires),
San Justo,
San Martin (Pcia di Buenos Aires)

Sopra a destra due immagini della città di Buenos Aires (capitale dell'Argentina con più di due milioni e mezzo di abitanti), dove ha la sua sede la F.A.B.A. (FEDERACIÓN DE ASOCIACIONES DE LA BASILICATA EN ARGENTINA), che tradotto in italiano vuol dire: federazione di associazioni della Basilicata in Argentina. La federazione è una delle federazioni di associazioni lucane presenti sul globo meglio organizzate ed è un un importante punto di riferimento. I soci presso le loro associazioni hanno qualsiasi tipo di supporto e consulenza di vario genere. La sede della F.A.B.A. è situata in un gradevole quartiere e dotata di uffici, di una sala riunioni con un grande tavolo ovale e addirittura di uno studio per le visite mediche, le foto della sede e dei suoi uffici si possono visionare sul sito della federazione lucana in Argentina: www.basilicataargentina.com.ar

I giovani sono fieri di essere Lucani e per questo tutti coloro che non parlano l'italiano o lo parlano male sono impegnati in corsi per impararlo o perfezionarlo, perchè ci tengono ad imparare la lingua madre dei propri genitori e nonni. Le famiglie lucane d'Argentina sono molto unite, il rapporto è così eccellente che ogni fine settimana i figli della prima generazione si ritrovano con i genitori in compagnia dei nipoti. Questo legame familiare, tipico dei lucani di una volta, è stato tramandato da padre in figlio sin dai primi anni della grande emigrazione e persiste tuttoggi grazie agli insegnamenti dei valori e della famiglia lucana dell'educazione alla prole.

Nel 2001 un nostro connazionale, alla domanda sul valore di cambio del peso (valuta argentina), ci rispose che un peso valeva un dollaro, noi increduli in quell'occasione rimanemmo un po' attoniti e non ci pareva vero che un dollaro statunitense valesse veramente un peso, perchè molti anni prima i lucani d'Argentina ci comunicavano che per 1'000 vecchie lire ci volevano ben 26'000 pesos. In effetti più avanti nel tempo ci fu il grande crack dell'economia argentina e la decisione dell'allora governo argentino di equiparare il peso al dollaro si rivelò un fiasco. Proprio a causa di queste difficoltà accorse ai lucani d'Argentina la Regione Basilicata ha stanziato degli aiuti finanziari, che vengono elargiti a tutte le associazioni dell'America Latina. Il periodo dell'oscuramento finanziario argentino è stato una dura prova, molti che avevano un'attività propria hanno dovuto chiudere bottega. Anche in Italia chi aveva creduto nei famosi "bond" Argentini ha perso una fortuna! Ma ora l'economia argentina si è ripresa, tanto è vero che un Euro vale quattro Pesos e i lucani d'Argentina si possono permettere di tornare in Basilicata anche fino due volte l'anno. Le strade di Buenos Aires (foto sottostanti) possono essere composte anche fino a quattro corsie.

Fin dall'inizio del XX secolo l'Argentina ha avuto un peso importante per l'economia lucana, in effetti molte case costruite dai nostri bisnonni sono state finanziate con in soldi guadagnati in Argentina, così come molti appezzamenti di terreno coltivabile. A quell'epoca un viaggio in nave verso l'Argentina poteva durare anche fino ad un mese in condizioni di viaggio dure, grazie al forte bisogno di emigrare, le compagnie navali di quell'epoca fecero la loro fortuna, molti sceglievano determinate destinazoni solo perchè il biglietto costava di meno, oggi con i moderni aerei siamo a destinazione in poche ore! All'epoca addirittura per alcuni il viaggio verso le Americhe era un viaggio senza ritorno e fu proprio in quell'epoca che si scrissero le più belle canzoni della musica napoletana, fatte di nostalgia e sofferenza per il distacco dalla terra d'origine, espresse in maniera eloquente nella canzone "Lacrime napulitane/ vurria". Nel 1880 quando cominciò la diaspora, che vide oltre venti milioni di meridionali emigrare verso le Americhe si avevano due possibilità: O brigante o emigrante. La struttura socio-eonomica della neonata regia Italia (il Regno d'Italia fu fondato nel 1861 e durò fino al 1948 dopo il referendum popolare, che sancì la nascita della Repubblica Italiana) non permetteva lo sviluppo socio economico in Basilicata, cosa realizzabile però nelle Americhe, che in quel periodo avevano una struttura socio-economica favorevole.

Nella colonna destra del sito della F.A.B.A. molti interventi sono in spagnolo, ciò a dimostrazione che non tutti hanno purtroppo la padronanza della lingua italiana scritta, per questo i corsi di lingua italiana hanno un valore particolare.
Molte richieste lette negli ultimi mesi nel blog del sito riguardano informazioni su avi partiti dalla Basilicata addirittura nel periodo della diaspora, fra il 1880 ed il 1920.

Il nostro impegno è e sarà quello di aiutare i Lucani d'Argentina (e non solo) a trovare delle risposte concrete alle loro ricerche riguardanti informazioni e documentazione sui loro avi, chi vorrà dare il proprio contributo lo puo' esprimere rispondendo a questo blog. Vorremo cercare di creare una rete di solidarietà fra tutti i lucani, chi avrà delle informazioni utili le potrà scrivere su questo blog o fare richiesta di aiuto tramite la e-mail: info@assointerlucana.org

sede internazionale
(Enrico Langone)

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