Comunicati stampa

Tuesday, June 30, 2009

Assemblea Generale del 19 giugno 2009


Il 19 giugno 2009 si è tenuta l'Assemblea Generale della nostra Associazione.

I temi discussi sono stati i seguenti:

1.) Il caso di Angelo Falcone detenuto ingiustamente in India: è stata visionata la lettera ricevuta dal Consigliere Diplomatico Aggiunto del Presidente della Repubblica in risposta alla nostra, dove chiedavamo l'intervento del Presidente della Repubblica presso le autorità indiane, onde garantire un equo processo per il giovane, al quale non vengono garantiti i diritti più elementari e per questo il padre Giovanni dal principio di giugno 2009 ha cominciato uno sciopero della fame per protestare sui mancati diritti ai quali fanno riferimento accordi internazionali per i detenuti esteri, l'Assemblea ha concluso ritenendo che ognuno debba fare offerte in danaro per aiutare Giovanni Falcone a sostenere le spese processuali, è da dimostrare l'innocenza del figlio Angelo.

2.) Un'altra Lucania è possibile: è intevenuta il presidente del comitato "Grande Lucania" Arch. Tiziana Bove Ferrigno, che ha affermato che 17 comuni del Vallo di Diano hanno firmato la delibera per il referendum che li vedrebbe annessi alla Lucania, spiegando inoltre le complicate procedure per realizzare tale referendum.

Il Gran Consigliere Vito L'Erario ha infine fatto un'intervista al Presidente Enrico Langone, che sarà pubblicata sulla televisione online OLA channel.

Nella foto alcune personalità di spicco dell'Associazione.

Enrico Langone

Monday, May 11, 2009

Val d'Agri, il respiro della montagna...

.... si prega di guardare il video linkato per riflettere....

http://www.youtube.com/watch?v=qBP2ew6qwHY

Realizzazione di Vito l'Erario, uno dei nostri grandi Consiglieri, già coordinatore dell'OLA (Organizzazione Lucana Ambientalista) e presidente di Accademia Kronos Basilicata

Buona visione da
Enrico Langone
Presidente dell'Associazione Lucana Internazionale

p.s.: questo video deve far riflettere sullo sfruttamento della natura della Val d'Agri da parte delle compagnie petrolifere, il parco Val d'Agri-Lagonegrese dovrebbe essere "protetto" dalla legge italiana e dalla Comunità Europea, invece....

Friday, May 01, 2009

Caso Angelo Falcone: una luce di speranza dall'India

Il nostro socio Giovanni Falcone ha potuto festeggiare il compleanno del figlio Angelo, che attualmente è detenuto ingiustamente in India, un viaggio partito da Roma, con tappe a Monaco di Baviera, Nuova Dheli per un totale di nove ore, da Nuova Dheli altre sei ore di macchina, quindi il 26 aprile 2009 si è potuto festeggiare il compleanno di Angelo nel carcere di Himahil Pradesh.

Giovanni Falcone ha bisogno di un sostegno finanziario per affrontare le spese processuali per il figlio Angelo, chiediamo il vostro contributo sul seguente conto:

C/C Postale su cui far pervenire le somme che ognuno potrà devolvere alla causa di Angelo:

C/C Postale nr. 94590023
Ufficio Postale Rotondella (MT),
intestato a Falcone Giovanni "Pro Angelo"
IBAN: IT 67 V 07601 16100 000094590023

Monday, April 27, 2009

Giovedì 24 aprile 2009 Giovanni Falcone è partito per l'india per incontrare il figlio Angelo

Un grazie a tutti coloro che hanno sostenuto la causa di Giovanni Falcone: giovedì 24 aprile 2009 è partito per l'India per incontrare il figlio Angelo .....dopo quasi due anni questo è un risultato ottenuto grazie alla tenacia di Giovanni e supportato dalla mobilitazione sul web, Angelo ringrazia tutti coloro che gli hanno scritto, purtroppo non ha carta sufficiente per rispondere a tutti. Scritto da vari autori.

Saturday, March 14, 2009

Angelo Falcone: "Pensavo di farla finita, ma ora sto bene": Condannato a 10 anni per droga, è in un carcere di Himachal Pradesh in India

Nahan (Himachal Pradesh) - Non c'é una stanza delle visite nella prigione di Nahan, un paesone alle pendici dell'Himalaya, dove è detenuto Angelo Falcone (originario di Rotondella - MT) condannato a dieci anni di carcere insieme all'amico Simone Nobili con l'accusa di detenzione e spaccio di 18 chili di hashish. Dopo aver attraversato due pesanti cancelli si entra nella portineria dove ci sono anche gli uffici amministrativi. Alle pareti azzurre scrostate dal tempo e dall'umiditá ci sono i ritratti ingialliti del Mahatma Gandhi e di Jawaharlal Nehru. Su una lavagna c'è scritto con un gessetto che ci sono 267 detenuti. Piú in là in rosso c'è una citazione in hindi del filosofo inglese John Locke sugli uomini che sbagliano perché "tentati dall'interesse o dalla passione".
I secondini che compilano il registro dei visitatori si mettono in mostra con qualche parolaccia in italiano imparata da chi è passato di qui.
Quando arriva Angelo ci fanno sedere su una coperta di lana stesa sul pavimento. Rispetto all'ultima visita, lo scorso luglio, quando era nella prigione di Mandi, in attesa di giudizio, sembra più in salute. "Sto bene, i forti dolori alla gambe che avevo sono andati via grazie all'aiuto di un amico, non prendo più medicine e ho ricominciato a mangiare". E' un sollievo perché lo scorso autunno quando aveva ricevuto l'ultima visita dei funzionari dell'ambasciata italiana di Nuova Delhi, le sue condizioni di salute erano allarmanti. "Ero disperato non sapevo più cosa fare - dice - non riuscivo quasi a camminare, ero in uno stato di depressione, non riuscivo a parlare con la mia famiglia, avevo voglia di farla finita".
I contatti con l'esterno sono proibiti nelle principali prigioni dell'Himachal Pradesh. Angelo può solo comunicare via lettera o via fax ("c'è qualcuno che ogni tanto va fuori a spedirlo"). Secondo il padre, Giovanni, ex carabiniere - che sta portando avanti con un blog una campagna a favore dei detenuti italiani all'estero - la mancanza di contatti con l'esterno è una grave violazione dei diritti umani.
L'odissea del cuoco di 27 anni di Bobbio, nel piacentino, iniziata due anni fa durante la sua prima vacanza in India, sta sollevando l'attenzione di esponenti politici, come i Radicali Italiani e anche di giornali e televisioni.
Ma tra le alte mura di cemento del carcere di Nahan, la speranza di Angelo è appesa all'appello presentato dalla difesa (ma anche dall'accusa che chiede una maggiorazione della pena). Non è ancora stata fissata una data per l'udienza. Dopo la condanna in primo grado a 10 anni di reclusione più una multa, la famiglia Falcone si è affidata a uno dei più famosi - ma anche costosi - studi legali di Nuova Delhi che di recente ha ottenuto l'assoluzione di 4 ragazzi italiani anche loro coinvolti in una storia di droga.
"Da quando sono ritornato in forza ho ricominciato a scrivere e a disegnare", dice Angelo che ha chiesto di poter stare in una cella a due letti che condivide con l'amico. "A differenza di quello che si potrebbe immaginare per un Paese come l'India, è abbastanza pulito. Ogni giorno i materassi sono disinfettati, possiamo comprare e cucinare il nostro cibo e abbiamo una biblioteca".
Alla fine dell'incontro, durato oltre i 20 minuti consentiti, aggiunge: "Quando torno in Italia voglio sposarmi e stare con la mia famiglia a Bobbio. La prigione mi ha fatto vedere le cose sotto una luce diversa. Non potrò fare la stessa vita di prima. Ho capito che molte cose, come le auto o vestiti firmati, sono insignificanti e mentre prima le cercavo ora penso proprio di poterne fare a meno".

Sunday, March 01, 2009

Scrivete al nostro amico lucano detenuto ingiustamente in India

Ecco l'indirizzo:

Mr. FALCONE ANGELO
C/O superintendant M.C. Jail NAHAN
173001 DISTRICT SIRMOUR
H.P. - India

Questo è il nuovo indirizzo, nella speranza che scriviate ad Angelo come rischiesto già da amici.
Grazie FALCONE GIOVANNI

(foto di Angelo Falcone nel 2007)

Sunday, February 08, 2009

La OLA (Organizzazione Lucana Ambientalista) compie tre anni

Buon compleanno all'OLA (Organizzazione Lucana Ambentalista) dall'Associazione Lucana Internazionale, per noi l'OLA è una sorta di ONU, garante di un sano ambientalismo lucano. Sono stati tre anni dove noti amici hanno impegnato molto del tempo libero nella realizzazione di questo organismo, molti penseranno chissà cosa ci sia dietro, non vi sono sedi, semplicemente ognuno da casa propria fa il proprio lavoro di volontariato riconosciuto ormani anche dal Ministero per la protezione e la tutela dell'ambiente.

In occasione del terzo anniversario la OLA ha pubblicato un interessante giornale online che si può leggere attraverso questo link:

http://issuu.com/prendi-la-parola/docs/n0-febbraio2009?mode=embed&documentId=090210134212-d105426b600d4d46a14d1ad7a14c461e&layout=grey

Lunga vita all'OLA, nuova dimensione di un sano ambientalismo lucano nell'interesse di tutti i lucani che vivano dentro o fuori i confini regionali.

Con amicizia

Enrico Langone
Presidente dell'Associazione Lucana Internazionale
 

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